L’AQUILA – È ormai certa la presenza di una lista del sindaco, all’interno del centrosinistra dell’Aquila, che sostiene la candidatura a primo cittadino di Americo Di Benedetto. Nella compagine dovrebbero trovar posto alcuni dei suoi fedelissimi, a partire da Matteo Gizzi, che lo ha strenuamente sostenuto anche durante la campagna elettorale per le primarie, mentre altri, come l’avvocato Alessandro Tomassoni, dovrebbero essere nella lista del Partito democratico.

Confermate, poi, le liste Democratici e socialisti e L’Aquila sicurezza e lavoro, mentre è ormai esclusa la presenza di Rifondazione comunista. A sinistra, certa la lista di Territorio collettivo che fa riferimento a Luca D’Innocenzo e quella che si ispira al neonato Movimento democratici e progressisti (Mdp) che raccoglierà i fuoriusciti del Pd e di Sel. Sfumato il progetto Patto per L’Aquila, che ambiva a raccogliere dipietristi, socialisti, centristi e liberali, saranno sicuramente in campo la lista di ispirazione Italia dei valori a cui lavora Lelio De Santis, segretario regionale e candidato sindaco sconfitto alle primarie, e quella di Abruzzo civico, che l’onorevole Giulio Sottanelli, presente all’hotel Castello la sera delle primarie, pare determinato a presentare più che altro per pesare il proprio consenso nell’ambito delle dinamiche regionali.

A conti fatti, ad oggi dovrebbero essere 8 le liste a sostegno di Di Benedetto.

Il Pd riparte dagli uscenti, i consiglieri Antonella Santilli, Alì Salem, Antonio Nardantonio, Tonino De Paolis, Sergio Ianni e Alessandro Mucciante, che da quanto si apprende saranno tutti ricandidati. Sarà in lista anche il segretario cittadino Stefano Albano che, alla luce della nuova legge che prevede la doppia preferenza di genere, ragiona a un “ticket” con l’assessore Emanuela Di Giovambattista. Tenteranno una conferma anche gli assessori Maurizio Capri, Pietro Di Stefano e Stefano Palumbo. Si ricandida anche il presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti. Confermato il ticket, anticipato da AbruzzoWeb, formato dal consigliere provinciale Fabrizio D’Alessandro e da Valentina Raparelli, sponsorizzato dalla senatrice Stefania Pezzopane. Ipotesi di candidatura anche per il capo di gabinetto del sindaco, Mauro Marchetti.

Nella lista di ispirazione bersaniana, troveranno posto gli uscenti Giorgio Spacca, Giustino Masciocco e Guido Iapadre, quest’ultimo entrato in Consiglio comunale nei giorni scorsi al posto di Palumbo, nominato assessore. Annunciata la candidatura di Mattia Ferella e Serena Troiani, di due studenti superiori, di cui uno rappresentante del liceo scientifico, di alcuni rappresentanti del mondo dell’associazionismo e di almeno un’espressione delle frazioni. Non si candida l’assessore Betty Leone.

Nella lista di Territorio collettivo, a cui darà vita D’Innocenzo, potrebbero trovare posto Luigi Fabiani, coinvolto con Proposta civica, Luigi Fiammata, sindacalista della Cgil, Maura Vaccarelli, presidente del Consiglio territoriale di partecipazione Pile-Santa Barbara, e Francesco Speranza, consigliere territoriale di Sassa. Potrebbe tornare nell’agone anche Fabio Cortelli, già consigliere comunale per un breve periodo all’inizio di questa consiliatura, prima che il Tar gli facesse lasciare il posto al candidato sindaco Angelo Mancini, nel 2012 a capo delle liste Italia dei valori e L’Aquila oggi: Cortelli era il più votato di quest’ultima e per un errore interpretativo gli fu attribuito il seggio che invece spettava a Mancini.

Nella eterogenea lista di ispirazione dipietrista, in cui potrebbero confluire alcuni liberali, troverebbero posto, tra gli altri, l’ex assessore David Filieri, l’ex consigliere Pasquale Corriere, Stefania Calvanese e il coordinatore cittadino dell’Idv Gianluca Capanna.

Con Abruzzo civico, potrebbero candidarsi l’ex consigliere Ferdinando Colantoni, lo psicologo dell’ospedale San Salvatore Emanuele Legge, e l’infermiere dello stesso nosocomio, Maurizio Soccorsi.

Nella lista Democratici e socialisti, che ambisce ad essere la più forte dopo il Pd, ci saranno gli ex dipietristi Giuliano Di Nicola e Adriano Durante, Elisabetta Vicini, figlia dell’ex assessore socialista Giancarlo. Lavora alla composizione della lista, ma non sarà candidato, l’ex consigliere di circoscrizione Fabrizio Ferella. Potrebbe trovare posto in questa lista l’assessore Emanuela Iorio, mentre non si candida l’assessore Giovanni Cocciante, comunque sostenitore di questa compagine. Quasi certa la presenza in Democratici e socialisti dell’assessore al Commercio Pierluigi Mancini, e del consigliere uscente Marco Cimoroni. Dovrebbe spendersi per quest’ultimo, senza quindi ricandidarsi, il recordman di preferenze Giuseppe Ludovici. Ben dodici le donne in lizza: oltre alla Vicini, tra le altre la psicologa Emanuela Ciciotti e Roberta Di Fabio.

Incerta la presenza della lista del Partito socialista italiano, anche se c’è la determinazione a partecipare alla competizione, tanto che il congresso territoriale, nei giorni scorsi, ha anche rinnovato le cariche eleggendo Fabrizio Di Marco segretario. Il consigliere uscente Gianni Padovani e l’ex assessore regionale Mimmo Srour, che ha formalizzato l’adesione al partito, sono i nomi di punta.

È già a buon punto la lista L’Aquila sicurezza e lavoro a cui sta lavorando Enrico Verini, che non sarà candidato ma, secondo alcuni, ha l’obiettivo di rivendicare la poltrona di vice sindaco all’indomani delle elezioni, sempre che i risultati lo consentano. Dovrebbe trattarsi di una compagine eterogenea, tanto che, fianco a fianco, dovrebbero esserci Angelo Mancini e Giuliano Tomassi, entrambi ex dirigenti scolastici, e il promoter Niko Gizzi, uno dei “re” della movida cittadina. Sarà della partita anche Pierluigi Pezzopane, ex assessore cialentiano, che dopo la “sbandata” per il Movimento cinque stelle è tornato a casa. Dati per certi in lista, poi, Ilaria Fabiocchi, Maria Teresa Tatozzi, Mariana Munteanu, Rita Bucchiarone, Fabiano Ettorre, Massimo Biancone, Luca Costantini e Giorgio Fabrizio.

Non si ricandideranno salvo sorprese Salvatore Placidi, eletto con i Cattolici democratici, ed Ermanno Giorgi del Centro democratico, mentre l’ormai ex Pd Antonello Bernardi è schierato a sostegno del vice sindaco Nicola Trifuoggi, le cui mosse, tuttavia, sono ancora tutte da decifrare.

In cerca di una lista, tra gli altri, Martina Pelliccione.