PESCARA – “Sospendere subito e rinviare la seduta di insediamento dell’assemblea dei sindaci abruzzesi per la costituzione dell’Autorità per la gestione integrata dei rifiuti urbani (Agir) convocata per il 31 maggio prossimo”. Ad affermarlo i consiglieri regionali abruzzesi di centrodestra che, insieme a 67 sindaci, hanno sottoscritto un documento in cui si chiede di rinviare il tutto a dopo le elezioni di giugno.

Il punto della situazione è stato fatto nel corso di una conferenza stampa. Presenti, tra gli altri, i consiglieri regionali di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, Mauro Febbo, Paolo Gatti ed Emilio Iampieri, il senatore Nazario Pagano, coordinatore regionale di FI, e un gruppo di sindaci delle quattro province, a partire dai primi cittadini di Chieti, Umberto Di Primio, e Montesilvano (Pescara), Francesco Maragno.

“La convocazione dell’assemblea – affermano i consiglieri regionali, promotori dell’iniziativa – è una vera e propria forzatura ascrivibile al manovratore presidente Luciano D’Alfonso che continua a portare avanti con ostinazione l’occupazione di consigli di amministrazione, enti e poltrone forzando regole e regolamenti, pur di insediare persone a lui gradite”.

“Ad oggi – aggiungono – già ben 67 sindaci, e molti altri firmeranno in queste ore, si sono schierati contro questa decisione assurda sottoscrivendo un documento con il quale viene ribadito come dopo il 10 giugno in tanti Comuni saranno rinnovati i consigli comunali con nuovi sindaci e nella costituenda assemblea, convocata per il 31 maggio, verrebbe a mancare la reale espressione di rappresentanza di molte amministrazioni. C’è, tra l’altro, un capoluogo di provincia, Teramo, che al momento è commissariato”.

Secondo gli esponenti di centrodestra “è del tutto evidente che oggi D’Alfonso abbia la chiara percezione di come in Abruzzo il vento politico sia cambiato ed i rapporti di forza si sono stravolti a causa dell’incapacità amministrativa del centrosinistra ormai in liquefazione. Il ‘dalfonsismo’ è finito. L’Abruzzo deve voltare pagina e scrivere una nuova storia dove i Comuni devono tornare protagonisti tenendo conto della chiara volontà dei cittadini abruzzesi”.

Per consiglieri regionali e sindaci “D’Alfonso deve smettere di confondere le nomine pubbliche tra quelle private” e deve “riportare immediatamente la discussione dell’Agir all’interno degli spazi della democrazia, perché un ente così importante non può essere governato dagli amici degli amici senza tener conto delle imminenti elezioni amministrative”.

Immediata la replica del sottosegretario regionale con delega ad Ambiente ed Ecologia, Mario Mazzocca. “L’assemblea dei sindaci abruzzesi per la costituzione dell’Agir si svolgerà il 31 maggio prossimo – precisa in una nota – ad ogni convocazione, o anche di fronte alla sola ipotesi di convocazione dell’assemblea, puntualmente è arrivata la richiesta di rinvio da parte di sindaci ed esponenti di centrodestra, adducendo motivazioni diverse e sempre con l’evidente intento di arrivare ad ottenere matematicamente la maggioranza delle quote, sì da indirizzare l’elezione dei vertici dell’agenzia secondo il proprio orientamento”.