L’AQUILA – “Il tempo stringe, se nell’arco di 15-20 giorni non si riesce a definire da un punto di vista dei tempi, dell’organizzazione, ma anche della decisione di svolgere le primarie, saremo costretti ad assumere decisioni che possono anche arrivare alla costruzione di una coalizione di centrodestra alternativa a quella che è tradizionalmente conosciuta”.

A lanciare l’ultimatum dai microfoni di AbruzzoWeb in vista delle prossime elezioni amministrative dell’Aquila è il consigliere comunale uscente e candidato sindaco in pectore di Noi con Salvini Luigi D’Eramo, che perora la causa delle pre-consultazioni popolari che non vuole fare, invece, il partito di Forza Italia.

Posizione, quest’ultima che non convince i salviniani, che da tempo puntano ad attirare gli “scontenti” di quel partito.

“Ci sono tanti amici di Fi che vedono di buon occhio le primarie e vorrebbero partecipare – conferma D’Eramo – ci sono anche altri partiti che ci guardano con interesse e ci sono anche realtà civiche che si stanno organizzando”.

Tra queste, la neonata Riscatto popolare dell’ex manager Asl, Giancarlo Silveri, potrebbe essere un interlocutore?

D’Eramo non nasconde il “corteggiamento”: “Silveri mi auguro che partecipi alle primarie – sostiene – perché è un bravo manager, una persona che sa cogliere amministrativamente sfaccettature importanti, può dare un contributo importante alla crescita manageriale e amministrativa del Comune, spero possa essere della partita”.

Quanto a Forza Italia, “dovrebbe mostrare più responsabilità e mettersi in gioco nella massima tranquillità, chi ha paura dei cittadini non può pensare di poter vincere le elezioni”, spiega D’Eramo, per il quale se si andasse divisi al primo turno con due o magari tre candidati “sarebbe un delitto, un’azione di forte irresponsabilità che la città e, in particolare, l’elettorato di centrodestra potrebbero non perdonare per anni agli attori oggi in campo”.

Per questo motivo, continua “la nostra azione sarà quella di comporre la più forte coalizione possibile: il Pd non è in grado di vincere le elezioni al primo turno e secondo me neanche al ballottaggio, perciò invito di nuovo Forza Italia alla responsabilità”.

In tal senso, sulla posizione del capogruppo uscente nonché vice coordinatore regionale del partito, Guido Liris, cui i consiglieri comunali di oggi hanno chiesto di scendere in campo, per D’Eramo “è un caro amico con cui ho condiviso anni di passioni giovanili, battaglie importanti e percorso politico. Se volesse aspirare a fare il candidato sindaco sarebbe assolutamente legittimo – conclude – purché faccia le primarie, perché a oggi nessuno può sottrarsi da un percorso partecipativo: ci credo e ce lo chiedono i cittadini”.