L’AQUILA – “Nessun gioco sporco, nessuna anticipazione di rata da parte del Comune, Vincenzo Fulvio Giuliani è stato artefice di una gestione al limite del criminale, affondando le mani sui soldi destinati alle opere pubbliche, nel caso specifico agli impianti sciistici di Campo Imperatore, con un’azione ex temporanea ai limiti dell’illecito, tanto che ha dovuto utilizzare il contributo della Regione per rimettere in parità la situazione, parliamo di circa 300 mila euro”.
È la dura replica dell’amministratore pro-tempore del Centro turistico del Gran Sasso (Ctgs), Domenico De Nardis, che ricopre anche la carica di dirigente del settore Partecipate e Avvocatura del Comune dell’Aquila, alle accuse rilasciate nei giorni scorsi ad AbruzzoWeb dall’ex amministratore, Vincenzo Giuliani, e dal segretario provinciale Filt-Cgil, Domenico Fontana, che non aveva usato mezzi termini per descrivere la nuova gestione, “senza alcun progetto di rilancio e cambio di passo”, alla luce dei ritardi nel pagamento degli stipendi dei dipendenti.
Giuliani, invece, aveva puntato il dito contro la sua sostituzione a capo della società partecipata che gestisce gli impianti sciistici e ricettivi in alta quota e un anticipo di rata, che a lui sarebbe stata negata, al contrario del “commissario”, che avrebbe avuto maggiori libertà all’interno della gestione, essendone anche il dirigente.
Tutte accuse che De Nardis rimanda al mittente: “La Cgil da un lato ha ragione, perché è vero che ancora non sono stati pagati gli stipendi di novembre, ma è altrettanto vero che il ritardo è cronico e lo abbiamo ereditato dalla vecchia gestione – specifica – Quando sono arrivato io c’era da saldare ancora la mensilità da settembre, nulla di nuovo per una società che ha problemi di cassa notevoli, la situazione era davvero tragica”.
Lo stesso problema, infatti, c’è stato nel mese di ottobre e si potrebbe ripresentare in futuro perché, come spiega l’amministratore, “la società non ha credito e vive soltanto del flusso di cassa, che in questo momento viene assicurato esclusivamente dai contributi comunali, visto che quello regionale, 300 mila euro in due rate, è stato ‘mangiato’ a febbraio e a giugno di quest’anno”.
Nessuna questione burocratica, dunque, ma un’eredità acquisita da tanti anni di “mala gestione”: Non è un problema nato oggi, quando sono arrivato alla gestione del Ctgs la situazione era disastrosa: da un anno a questa parte non si sono mai pagate le bollette della luce, non avevano versato all’erario l’Iva (Imposta sul valore aggiunto, ndr) sui pagamenti della seggiovia delle Fontari, il cui cantiere è stato consegnato a luglio – accusa ancora De Nardis – gli adempimenti devono essere affrontati per tempo”.
Poi l’affondo: “La vecchia gestione è andata oltre il danno, al limite del criminale: se Giuliani non avesse tenuto in servizio il personale addetto alla battitura delle piste durante l’estate, alla biglietteria e alla funivia, che tra l’altro era chiusa, ci sarebbe stato il denaro per pagare gli stipendi, la tredicesima e il premio di produttività – dice con amarezza – ma purtroppo tutti i soldi che ha avuto tra le mani li ha ‘buttati dalla finestra’; se non avesse fatto queste spese folli il denaro ci sarebbe stato”.
Nonostante le casse vuote del Ctgs e i mancati introiti delle festività natalizie, anche alla luce del ritardo nell’avvio della stagione invernale, che non inizierà prima del 6 gennaio dell’anno prssimo, De Nardis assicura che “verrà pagato novembre ai dipendenti” e per le tredicesime spiega: “ci stiamo attrezzando, una soluzione la troveremo”, conclude.




