L’AQUILA – “In riferimento alle informazioni riportate a mezzo stampa riguardo alla presunta mancata attivazione dei corsi didattici della sede dell’Aquila del centro Sperimentale di cinematografia. Tali informazioni non sono del tutto veritiere e, dunque, meritano di essere opportunamente precisate. I corsi ordinari relativi al secondo e terzo anno della scuola nazionale di cinema sono partiti regolarmente all’inizio di gennaio, sulla base dell’accordo in convenzione rinnovato con la regione Abruzzo per il triennio 2019/2021. Non ha preso, invece, avvio il corso del triennio 2020/2022, stante la mancata copertura, anche finanziaria, dell’ultima annualità”.

Ad precisarlo, in ina nota, il direttore del centro sperimentale Marcello Foti, a seguito della denuncia degli  aspiranti allievi che hanno risposto al bando per accedere al corso di reportage audiovisivo e che da sei settimane attendono di sapere se siano stati ammessi e nel frattempo si sono sentiti rispondere che il bando è senza coperture economiche, nonostanze i finanziamenti stanziati dalla Regione Abruzzo per 250mila euro e garantiti per il 2020 e il 2021.

A denunciare la situazione sono gli stessi interessati Adriano Baldi, Camilla Deidda, Luca Draoli, Gabriele Iannoli, Marlon Sartore, Chiara Stravato.

 
LA LETTERA INTEGRALE

Cari ragazzi, egregio Assessore, si fa riferimento alle informazioni riportate a mezzo stampa riguardo alla presunta mancata attivazione dei corsi didattici della sede dell’Aquila del centro Sperimentale di cinematografia.

Tali informazioni non sono del tutto veritiere e, dunque, meritano di essere opportunamente precisate. I corsi ordinari relativi al secondo e terzo anno della scuola nazionale di cinema sono partiti regolarmente all’inizio di gennaio, sulla base dell’accordo in convenzione rinnovato con la regione Abruzzo per il triennio 2019/2021. Non ha preso, invece, avvio il corso del triennio 2020/2022, stante la mancata copertura, anche finanziaria, dell’ultima annualità.

Di tale circostanza si è provveduto a dare tempestiva informativa alla regione stessa, chiedendo di manifestare – seppure, in questa fase, anche in modo informale – la volontà di consentire il completamento del triennio mediante la copertura finanziaria anche dell’annualità 2022.

Il ritardo nell’avvio del corso è dovuto semplicemente alla mancanza di riscontro sulla questione da parte della regione.

Tuttavia, anche al fine di evitare ulteriori disagi agli allievi che hanno partecipato alle selezioni del corso in questione e di non vanificare l’impegno da loro profuso nella preparazione – d’intesa con il presidente e con il direttore generale della fondazione – si è deciso di dare regolare avvio al corso già a partire dalla prossima settimana, auspicando che la successiva interlocuzione con la regione Abruzzo possa portare alla conclusione di un accordo che copra anche l’annualità 2022.

Infine, per opportuna informativa e precisazione, si fa presente che non corrisponde al vero l’asserita circostanza che la regione abbia già provveduto a corrispondere, in anticipo, Ie quote finanziarie dovute al CSC a copertura delle annualità 2020/2021.

Alla data odierna non risulta pervenuto alcun pagamento e la Fondazione sta anticipando le spese di esercizio e quelle relative all’attività didattica per il corrente anno. Si resta a disposizione per ogni altro eventuale chiarimento in proposito.