L’AQUILA – “Sulla vicenda dei fondi Carfagna stiamo assistendo a una serie ininterrotta e stupefacente di speculazioni”.
Lo scrive in una nota Antonio Morgante, responsabile della segreteria del presidente della Regione, Gianni Chiodi.
LA NOTA COMPLETA
Non stupiscono più di tanto quelle che arrivano da giornali come il Fatto Quotidiano e la Repubblica, stupiscono molto, invece, quelle che arrivano da rappresentanti istituzionali, soprattutto quando questi ultimi oggi non sono nelle condizioni migliori per giudicare chicchessia da un punto di vista morale.
Per fare chiarezza: i fondi in questione sono stati stanziati già dal “decreto Abruzzo” del maggio 2009 e sono stati messi a disposizione dalla presidenza del Consiglio dei ministri a valere sul fondo nazionale per la famiglia e le pari opportunità a novembre 2011.
Da ciò risulta naturale che, considerata la provenienza dei fondi, la presidenza del Consiglio dei ministri abbia affiancato come soggetti di cui il commissario doveva avvalersi le diocesi abruzzesi, considerata la loro eccellente esperienza in materia per ristrutturare o costruire centri antiviolenza (con 1,5 milioni di euro) e la consigliera di parità della Regione Abruzzo, per la costruzione di un centro poliedrico per le donne (con ulteriori 1,5 milioni di euro).
L’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri è arrivata molto tardi, oltre due anni e mezzo il terremoto. I relativi fondi sono stati trasferiti alla contabilità speciale del commissario solo a giugno del 2012, a due mesi dalla cessazione dello stato di emergenza, impedendo di fatto l’esecuzione di qualsiasi realizzazione.
Il commissario Gianni Chiodi non ha pertanto nominato nessuno in modo discrezionale, ma ha solo attuato un’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri.
Ora, i fondi relativi al centro antiviolenza sono a disposizione del Comune dell’Aquila dal 15 settembre 2012 e sarebbe interessante sapere cosa ci hanno fatto.
Quelli per la costruzione di un centro poliedrico, invece, secondo l’ultima legge di stabilità, sono a disposizione della Provincia dell’Aquila dal 1° gennaio 2014.



