SULMONA – “Il Governatore Marco Marsilio, il Presidente della Provincia Angelo Caruso e il Sindaco di Sulmona Annamaria Casini, coerentemente con le posizioni da sempre assunte sulla questione Snam, devono chiedere formalmente e con determinazione al Ministero dell’Ambiente di sospendere la procedura di Autorizzazione integrata ambientale per la centrale di Sulmona”. 

Lo affermano i comitati cittadini alla vigilia del decisivo incontro in programma il 4 settembre al ministero dell’Ambiente a Roma. 

“Chiediamo di annullare la riunione istruttoria del 4 settembre e di avviare la procedura per una nuova Valutazione di Impatto Ambientale e la sottoposizione a V.A.S. dell’intera opera”, aggiungono dal comitato, perché “nell’ambito del procedimento Aia Si potranno specificatamente argomentare tutte le criticità dell’opera che abbiamo sempre evidenziato e le sacrosante ragioni del territorio”.

Il 4 settembre è stata convocata a Roma, presso il Ministero dell’Ambiente la riunione istruttoria finalizzata al rilascio dell’ Aia per l’esercizio della centrale di compressione Snam di Sulmona. Per tale Autorizzazione vengono prese in esame la tipologia dell’impianto, la capacità di trasporto, le materie prime e l’energia usate o prodotte, le fonti di emissioni, il tipo e l’entità delle emissioni dell’impianto e gli impatti significativi di esse sull’ambiente (aria, acqua, suolo), i rifiuti prodotti dall’attività dell’impianto, la tecnologia usata e le altre eventuali misure da adottare per ottemperare ai principi direttivi dell’Aia “La riapertura della Via si rende necessaria e ineludibile, non solo per le modifiche all’assetto geologico causato dagli ultimi eventi sismici dell’Appennino Centrale”, concludono i comitati cittadini, “ma soprattutto per i cambiamenti climatici già in atto -riscaldamento globale- causato dalle emissioni di gas ad effetto serra in atmosfera, come la CO2 e il metano”.