PESCARA – “Continua lo stillicidio di demolizioni e ricostruzioni che privano Pescara delle poche sopravvivenze di storia e memoria. Mi segnalano che uno dei prossimi obiettivi a cadere giù per far posto a un nuovo improbabile intervento edilizio potrebbe essere la ex-centrale del latte in via del Circuito”.
A parlare è Maurizio Acerbo, consigliere comunale Prc, in merito all’intervento edilizio proposto per demolire uno storico edifico pescarese.
“Ringrazio il Comitato abruzzese del Paesaggio per avermi segnalato che sarebbero già iniziati i lavori di smontaggio degli infissi anche se non ci sono cartelli di cantiere” – prosegue Acerbo. – Ho immediatamente telefonato all’assessore all’urbanistica Antonelli e al comandante Maggitti per chiedere di verificare se sia stato comunicato al Comune l’inizio attività.
L’opera, progettata da Florestano di Fausto chiamata a funzionare come la “Centrale del Latte” del comprensorio Pescarese, terminata nel 1932, fu di importanza strategica per il nuovo assetto urbanistico della città, assieme all’edificio dell’Onmi presente sulla stessa Via del Circuito.
La centrale del latte nasceva dall’esigenza fascista di celebrare la città che ha dato i natali a Gabriele D’Annunzio e, insieme alle altre costruzioni simboliche quali il Liceo Ginnasio intitolato allo stesso autore, la Casa del Balilla, la Cattedrale di San Cetteo e l’Ospedale Civile, costituisce patrimonio storico, artistico e testimoniale del secolo che, più di tutti, ha caratterizzato la città di Pescara.
“Raggiungeremmo il massimo del ridicolo se la ex-Centrale del latte fosse abbattuta durante il festival dannunziano – attacca Acerbo. – Confido quindi in un celere ed efficace attivarsi dell’amministrazione per bloccare una eventuale demolizione”.
Non sarebbe male – conclude – se, uscendo dal consueto letargo, i parlamentari pescaresi presentassero un’interrogazione urgente al Ministero per dare una mossa alla Soprintendenza.






