L’AQUILA – “Il sindaco di Treglio non ha scuse: può fermare tutti i progetti Di Nunzio-Vecere”.
E’ quanto dichiara in una nota il capogruppo dei Verdi al Consiglio regionale, Walter Caporale, a proposito della realizzazione nel comune di Treglio (Chieti) di un impianto a biomasse.
“Non e’ sufficiente allontanare dall’amministrazione chi ha conflitti d’interesse nell’affare Biomasse Treglio: occorre un atto di forza e ricordarsi che siamo cittadini europei”, scrive Caporale nella nota, riferendosi alla decisione del sindaco di Treglio, Roberto Doris, di revocare l’incarico al vicesindaco Di Nunzio perche’ “e’ venuto a mancare il rapporto di fiducia”.
Domenica pomeriggio, in occasione della manifestazione di associazioni e cittadini contro l’impianto a biomasse di Treglio, il sindaco Doris ha tenuto un intervento in piazza giudicato da Caporale “poco politico e molto burocratico” nel corso del quale “ha elencato tutte le leggi regionali e nazionali che il comune avrebbe seguito nella procedura di autorizzazione dell’impianto a biomasse, riversando le colpe alla sola Regione”.
“Un intervento che preoccupa molto – sottolinea Caporale – perche’ lacunoso e permette di accertare che l’amministrazione di Treglio e il Sindaco Doris hanno dimenticato che facciamo parte dell’Unione Europea e che l’Italia ha recepito il Trattato di Haurus che sancisce il diritto di accesso alle informazioni ambientali dei cittadini e di partecipazione alle attivita’ decisionali che possano avere effetti sull’ambiente. I cittadini di Treglio hanno saputo tutto a cose gia’ concluse. Hanno dimenticato – aggiunge Caporale – il principio di Precauzione e che il Primo Cittadino e’ la massima autorita’ sanitaria del proprio Comune e quindi a tutela della salute dei cittadini puo’ bloccare ogni attivita’ industriale, soprattutto se sorge in area agricola, residenziale e artigianale”.





