L’AQUILA – “Il no del Comune del’Aquila alla costruzione dell’impianto di biomasse a Bazzano, espresso durante l’assemblea pubblica dell’altra sera a Paganica, è un segnale importante. Ora occorre presentare un ordine del giorno in Consiglio comunale per dare più forza e ufficialità a questa posizione”.
Lo ha dichiarato il consigliere comunale di Rifondazione comunista, Enrico Perilli, plaudendo alle posizioni espresse durante la stessa assemblea dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, dall’assessore all’Ambiente, Alfredo Moroni e dal deputato del Pd Giovanni Lolli.
“L’impianto a biomasse – ha dichiarato Perilli – avrebbe un effetto fortemente impattante sull’ambiente e conseguenze nefaste per l’economia della zona, andando a incidere pesantemente sulla qualità della vita di chi abita o lavora in quest’area. La centrale, dove si andranno a bruciare 160 tonnellate di scarti di legno al giorno, produrrà, per ammissione della stessa società che andrà a realizzarla, polveri sottili altamente inquinanti, alla faccia dell’energia rinnovabile e pulita!”.
“Un impianto di questo tipo – ha proseguito Perilli – che emanerà, per 24 ore al giorno e 365 giorni l’anno, fumo e polveri, non solo non porterà alcun vantaggio economico per la zona, a esclusivo beneficio della ditta proprietaria, ma addirittura andrà a incidere in maniera devastante sulla vita dei cittadini, producendo prevedibili ricadute negative anche sull’occupazione. Qui si trovano, infatti, sedi istituzionali, una facoltà universitaria, centri commerciali e attività produttive che certamente, nel caso in cui dovesse sorgere un impianto di questo tipo, deciderebbero di trasferirsi altrove”.
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