L’AQUILA – Entro Natale potrebbe essere effettuata la ricognizione sul volto di Celestino V per ricostruirne le reali fattezze.

Manca solo l’approvazione del vescovo, infatti, perché la commissione composta da medici ed ecclesiastici possa iniziare la ricognizione canonica delle spoglie del Santo.

L’iter burocratico previsto dalle leggi ecclesiastiche per poter rompere i sigilli dell’urna dove riposano le reliquie del papa è quasi completo. Sui nomi delle 8 persone, tra medici e religiosi, che comporranno la commissione c’è il più assoluto riserbo e anche un piccolo giallo.

Lo stesso Padre Quirino Salomone, che si è sempre interessato alle reliquie del Santo, seguendo anche il loro pellegrinaggio per le diocesi di Abruzzo e Molise dopo il terremoto, interpellato da AbruzzoWeb ha detto di non essere a conoscenza degli ultimi sviluppi circa la composizione della commissione. 

Don Daniel Pinton, preside dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Fides et Ratio” si pronuncia solo sui tempi: “speriamo che la ricognizione possa essere fatta e completata entro Natale”.

La necessità di effettuare al più presto l’esame è presto detto: a seguito della peregrinatio delle Sacre Spoglie, la maschera di cera che ricopre il volto ha mostrato segni di scioglimento.

Danni che potrebbero essere anche dovuti alle temperature elevate che, soprattutto d’estate, si raggiungono all’interno della basilica di Santa Maria di Collemaggio a causa della copertura in plexiglass realizzata dopo il terremoto, dove le spoglie sono conservate.

Durante la ricognizione, come ha spiegato il canonico abate di Marruci, Mauro Medina, custode della sacra Lipsanoteca (luogo in cui si conservano le reliquie dei santi), saranno effettuati tutti gli studi sulla scatola cranica del Santo, al fine di poter ricostruire le vere fattezze del suo volto.

L’attuale maschera, infatti, non riproduce il vero volto del santo, ma fu realizzata in base ai lineamenti del cardinale Confalonieri per omaggiare l’allora arcivescovo a seguito del suo mirabile comportamento durante il secondo conflitto mondiale.

Anche se non dovesse essere possibile la ricostruzione delle effettive sembianze del papa del gran rifiuto, l’attuale maschera sarà comunque sostituita da una nuova maschera, che verrà realizzata o in argento o in resine speciali. (e.m.)