CELANO – Una mozione “per il riconoscimento dello Stato di Israele da parte degli Stati arabi” diventata poi una più generica mozione “per Gaza”.
È la cronaca di quanto successo lo scorso 3 ottobre in poche ore, in una mattinata di comunicazioni confuse arrivate dal sindaco di Celano (L’Aquila) Settimio Santilli, di FdI, proprio nel giorno dello sciopero generale nazionale proclamato dalle sigle sindacali dopo il caso Flotilla e a sostegno del popolo palestinese.
Mozioni e comunicati prima inviati e poi “corretti”, con testi e contenuti diversi che hanno generato caos anche tra i giornali che hanno provato decifrare le intenzioni del primo cittadino, contattato anche telefonicamente da AbruzzoWeb, alla ricerca di chiarimenti mai arrivati.
Precisazioni richieste solo a beneficio di lettori e cittadini che a Celano, che con oltre 10mila abitanti è tra i comuni più popolosi della Marsica, saranno chiamati alle urne la prossima primavera, come ad Avezzano.
Tutto è cominciato quando il sindaco Santilli, esponente del partito del premieri Giorgia Meloni, eletta proprio in Abruzzo, ha annunciato l’intenzione di presentare in Consiglio comunale una mozione della maggioranza, si legge nel testo, “per il riconoscimento dello Stato di Israele da parte degli Stati arabi”, una risposta alle tante che le opposizioni di tutti i Comuni italiani continuano a presentare per il riconoscimento dello Stato della Palestina.
Nel documento la decisione viene così motivata: “il 7 ottobre 2023 Israele ha subito vili e feroci attacchi da parte di Hamas che hanno innescato una spirale di violenza che si è tradotta in attacchi provenienti anche dai Paesi vicini; “gli attacchi del 7 ottobre hanno ricevuto l’appoggio sia di Stati della regione, come l’Iran, che di gruppi basati in Paesi limitrofi, come Hezbollah e gli Houthi”; “da quei terribili episodi è scaturita una recrudescenza del conflitto, mai sopito, che ha visto Israele lottare a protezione del suo popolo e a difesa della sua sicurezza, con alcuni cessate il fuoco che non hanno portato alla conclusione definitiva delle ostilità”.
Considerato che “lo Stato di Israele è riconosciuto da 163 Stati membri delle Nazioni Unite mentre lo Stato di Palestina da 147 – con una differenza di soli 16 Paesi; si è diffusa una retorica fuorviante, secondo cui il riconoscimento dello Stato di Palestina costituirebbe un elemento dirimente ai fini della soluzione della crisi, tuttavia la decisione in tal senso da parte di Spagna, Norvegia e Irlanda del maggio 2024 non ha comportato sostanziali cambiamenti della situazione sul terreno né di quella negoziale; si sente spesso parlare di riconoscimento dello Stato di Palestina senza che a ciò sia affiancata alcuna analoga richiesta a favore del riconoscimento dello Stato di Israele da parte dei Paesi arabi”.
Un documento che ha preso a circolare dalla mattina e che ha subito innescato polemiche e domande, viste le diverse posizioni dei meloniani sul tema, che avrebbero poi spinto il primo cittadino ad inviare un’altra comunicazione, forse proprio alla ricerca di una maggiore cautela in vista dell’importante appuntamento elettorale. E considerando che a Celano il padre padrone della politica è il più volte parlamentare Filippo Piccone, da mesi tornato in Forza Italia, partito del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, in prima linea sulla questione Gaza.
Quindi, nel comunicato di rettifica diffuso più tardi, una versione più in linea con la visione del partito a livello nazionale: “Proporrò al consiglio comunale attraverso il Presidente del consiglio avv. Silvia Morelli una mozione della maggioranza a favore del piano di Trump e Netanyahu che prevede un cessate il fuoco permanente, la liberazione immediata degli ostaggi Israeliani, un accesso umanitario sicuro, il graduale ritiro dell’esercito israeliano dalla striscia di Gaza condizionato da precise garanzie, la fuoriuscita di Hamas dal governo Palestinese e l’avvio di un percorso di riforma dell’autorità Palestinese”.
“La proposta, che sarà discussa nei prossimi giorni -viene spiegato -, mira ad affrontare in modo concreto la complessa crisi umanitaria e politica che da mesi interessa la Striscia di Gaza”.
Nel dettaglio, il documento prevede: “Cessate il fuoco permanente, come condizione prioritaria per fermare l’escalation militare e ridare respiro ai civili. Liberazione immediata degli ostaggi israeliani, ancora trattenuti da Hamas. Accesso umanitario sicuro, per garantire aiuti e forniture indispensabili alla popolazione della Striscia. Ritiro graduale dell’esercito israeliano, condizionato a garanzie precise di sicurezza e stabilità nell’area. Fuoriuscita di Hamas dal governo palestinese, con l’obiettivo di favorire un nuovo equilibrio politico. Avvio di una riforma dell’Autorità Palestinese, per rendere più solido e rappresentativo l’organo di governo”.
Il sindaco Santilli ha sottolineato che la mozione “si pone come atto di responsabilità e solidarietà internazionale”.
“Porterò questa proposta all’attenzione del Consiglio comunale – ha spiegato – perché crediamo che anche le comunità locali possano e debbano esprimere una posizione chiara a favore della pace, della convivenza e dei diritti fondamentali. La discussione in Consiglio comunale sarà l’occasione per confrontarsi non solo sul piano politico, ma anche sul valore simbolico di un impegno civico che, pur partendo da una realtà locale come Celano, guarda al futuro di un Medio Oriente più stabile e pacifico”.




