CASTEL DI SANGRO – Luciano Calvano, 51 anni, di Castel di Sangro (L’Aquila), indagato per l’omicidio di Neldes Marzano, di 83 anni, è stato arrestato e nuovamente accompagnato in caserma per la procedura di rilievo dattiloscopico necessaria all’ingresso in carcere.
La misura della custodia cautelare è stata decisa dopo il riscontro del Ris di Roma sulle macchie di sangue trovate sugli indumenti dell’indagato, che presentano compatibilità con quelle trovate sul luogo del delitto.
L’INDAGATO TRASFERITO NEL CARCERE DI SULMONA
CASTEL DI SANGRO – Per Luciano Calvano si sono aperte le porte del carcere di Sulmona, in attesa dell’interrogatorio di garanzia da parte dell’autorità giudiziaria.
Il provvedimento di fermo, poi trasformato in arresto, è scaturito dagli accertamenti della sezione Investigativa dell’Aquila dei Carabinieri dell Ra.C.I.S., esami relativi alle tracce ematiche e biologiche rinvenute sugli abiti del Calvano dal Ris di Roma.
L’uomo è iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio aggravato a scopo di rapina.
L’avvocato Alberto Paolini, difensore del Calvano, ha detto: “Nei prossimi giorni si terrà l’interogatorio di garanzia all’esito del quale decideremo la linea”.
In questo momento l’avvocato Paolini è a colloquio con la moglie di Calvano. Le indagini sono coordinate dal Porcuratore della Repubblica di Sulmona, Federico De Siervo, che per le 10.30 di domani mattina ha convocato i giornalisti per una conferenza stampa.
Oltre a De Siervo saranno presenti il sostituto Maria Teresa Leacche e rappresentanti dell’arma dei Carabinieri che hanno avuto la delega alle indagini di polizia giudiziaria
I MOTIVI DELL’ARRESTO
CASTEL DI SANGRO – Le tracce ematiche trovate sui pantaloni e il giaccone di Luciano Calvano, il 52 enne arrestato oggi con l’accusa di omicidio aggravato a scopo di rapina, sono sovrapponibili al sangue della vittima Neldes Vera Marzano.
Lo afferma il capo della procura del tribunale di Sulmona, Federico De Siervo, nel provvedimento di fermo nei confronti dell’indagato.
Inoltre, l’accertamento medico svolto sulle lesioni riscontrate sull’avambraccio sinistro del Calvano sono corrispondenti all’ora del delitto.
Sono questi gli elementi che secondo il procuratore evidenziano, aldilà di ogni ragionevole dubbio che l’aggressione violenta culminata con l’omicidio dell’anziana sia stata opera dell’indagato.
Nel corso dell’interrogatorio Calvano ha dichiarato “non intendo rispondere in quanto ero completamente ubriaco e non ricordo nulla di quanto avvenuto negli ultimi giorni, anzi in questo momento ho dei ricordi vaghi”.
Domani alle 10.30 nel tribunale di Sulmona è prevista una conferenza stampa in cui il procuratore spiegherà tutti i particolari della vicenda, con riferimento alle motivazioni che hanno portato al fermo dell’indagato.
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