CASTEL DI SANGRO – Un bicchiere di troppo che ha fatto alzare la soglia del tasso alcolemico, un limite facile da raggiungere insieme alle conseguenze che si aggravano con le nuove norme: tanto è bastato, la notte del 31 luglio scorso, al direttore sportivo del Napoli Giovanni Manna, 37 anni, per vedersi ritirata la patente a Castel di Sangro (L’Aquila)

Il dirigente originario di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno, era perfettamente sobrio al termine della cena in onore dei 56 anni compiuti dall’allenatore Antonio Conte – riporta Il Centro -, ma con la nuova legge del dicembre scorso gli è bastata l’oscillazione tra 0,5 e 0,8 per incorrere nella sanzione dopo il controllo dei carabinieri.

Il valore limite legale di alcolemia, in Italia, per la guida è di 0,5 g/L. Quello di Manna è risultato di poco superiore. E così per il dirigente del Napoli – in quei giorni insieme alla squadra in ritiro sull’Alto Sangro per svolgere la seconda fase della preparazione precampionato – è scattata la sanzione che prevede la sospensione della patente di guida.

Il rischio in queste situazioni, con valori più alti, è anche quello di incappare in una denuncia penale, ma Manna a tavola non ha esagerato.