L’AQUILA – “La trasmissione Report di domenica scorsa ha fatto assurgere a caso nazionale quello che qui all’Aquila abbiamo denunciato già da diversi mesi”.
Questa la dichiarazione di Francesco Iritale, segretario cittadino del Partito democratico dell’Aquila.
Nel comunicato Iritale afferma: “Si deve al Pd aquilano il merito di aver fatto luce su una vicenda che definire vergognosa è un eufemismo”.
“In una conferenza stampa dello scorso luglio – dichiara – Stefania Pezzopane, Pierpaolo Pietrucci e Vincenzo Albano denunciarono a chiare lettere l’ennesimo scippo che si stava consumando nei confronti della nostra città. Dei 221 milioni di euro destinati dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) per le scuole del cratere che hanno subìto danni dopo il terremoto del 6 aprile 2009, solo 2 milioni di euro venivano destinati all’Aquila dal piano del commissario Gianni Chiodi“.
Iritale rivela: “Gli altri venivano dirottati altrove, in scuole non danneggiate dal sisma, fuori cratere o addirittura in scuole fantasma, che non hanno più la destinazione ad uso scolastico da anni. La tesi sostenuta in quella conferenza stampa era l’assenza del nesso di causalità tra il finanziamento e il danno da terremoto”.
“Allora le vibrate proteste vennero tacciate come strumentali, politiche. E il commissario Chiodi ebbe la faccia tosta di affermare che L’Aquila era a posto perché nel frattempo aveva avuto i Musp”.
Riguardo l’affermazione di Chiodi, afferma: “Il nesso di causalità è necessario, come hanno dovuto ammettere lo stesso capo di gabinetto del commissario, ma è assente in moltissimi casi. Proprio come sostenevano Pezzopane, Pietrucci e Albano in quella conferenza stampa di luglio e in numerose occasioni successive”.
Infine conclude: “Chiodi faccia ammenda. I fondi devono tornare a L’aquila e nelle zone del cratere, dove effettivamente i danni ci sono stati. Anche perché non è più tollerabile ascoltare le parole di Gianni Chiodi, che da Presidente della regione afferma che i fondi per la ricostruzione non ci sono, mentre da Commissario ottiene risorse, che poi dirotta altrove”.



