L’AQUILA – Prove di disgelo tra il presidente della giunta regionale, Gianni Chiodi, e l’assessore Gianfranco Giuliante.
A gettare acqua sul fuoco è lo stesso governatore, che dopo aver ritirato le deleghe all’ex capogruppo Pdl per una frase ‘incriminata’ (“ciò che dispiace all’Aquila fa piacere a Teramo e a Chiodi”) pronunciata nel corso di una conferenza stampa sulla sanità, conferma il confronto previsto per venerdì prossimo e si sente confortato dalla precisazione fatta ieri dall’assessore.
“Sentirò Giuliante. – ha spiegato Chiodi – Se capisco bene quello che voleva dire è bene, e si può ristabiire un rapporto fiduciario che è fondamentale quando due devono lavorare gomito a gomito. Se così non dovesse essere trarremo le conseguenze. Ma ieri mi sembra che ci sia stata una precisazione di Giuliante che va nel senso giusto”.
Chiodi sta partecipando alla firma del Patto per lo sviluppo, a Pescara, e poi partirà per Roma dove è stato convocato per “affrontare il riparto del Fondo sanitario nazionale, cioè oltre 100 miliardi di euro da dividere tra le Regioni”.
Il presidente della giunta ha spiegato di aver letto ieri le dichiarazioni di Giuliante ma di voler “capire il contesto”.
LA FRASE DELLA DISCORDIA
Nel corso di una conferenza stampa sui convenzionamenti tra la facoltà di Medicina dell’Università dell’Aquila e la Asl di Teramo Giuliante si è lasciato scappare, come testimoniano le registrazioni presenti sul web, una frase che ha mandato su tutte le furie il presidente Chiodi:
“Da un punto di vista della responsabilità politica immagino che ciò che fa dispiacere in questo momento all’Aquila faccia piacere a Teramo e quindi a Chiodi” aveva detto l’ex federale di An in provincia dell’Aquila che in un primo momento aveva smentito la frase.
L’IRA DI CHIODI
Dopo aver letto le frasi riportate dai media il governatore non ci ha pensato su due volte, ritirando le deleghe alla protezione civile e l’urbanistica, assegnate solo poco più di due mesi fa.
“Le dichiarazioni rilasciate dall’assessore all’Urbanistica e alla Protezione civile a margine di una conferenza stampa sulla sanità tenutasi ieri, che ritengo assolutamente gratuite, infondate e pretestuose” aveva tuonato Chiodi, rimandando ogni decisione definitiva ad un confronto previsto, e confermato, per venerdì prossimo.
Il presidente, comunque, non aveva molta voglia di parlare. “Ho fatto un comunicato”, ha afferma e alla domanda sui suoi rapporti con Giuliante, già in passato tesi, si è limitato a dire: “Non è la prima volta”.
LA REPLICA DI GIULIANTE
Pronta la replica di Giuliante che in un comunicato ha negato che nella frase della discordia vi fossero contenuti critici nei confronti dell’attività amministrativa del presidente Chiodi.
“Ho già chiarito al presidente che la risposta a una domanda circa il diverso atteggiamento emotivo che si ha quando si perde qualcosa da quando la si guadagna (agli aquilani dispiace ai teramani fa piacere), non implica né una possibile traduzione in (ciò che fa male a L’Aquila a Chiodi fa piacere) né traduce un giudizio di valore su l’attività che Chiodi svolge nei diversi ruoli su e per L’Aquila – ha scritto Giuliante – Credevo di aver già chiarito questo – prosegue Giuliante in una nota – smentendo tali interpretazioni che, estrapolate dal contesto, finivano per far diventare ‘invettiva’ ciò che voleva essere ricostruzione dei fatti”.
“Se la ragione del contendere è questa – continua – anche questa mattina sarebbe potuta essere oggetto di chiarimento in un incontro già pre-stabilito a Roma dove eravamo entrambi per motivi istituzionali, e saltato per ‘impegni’ del presidente Chiodi”.
“Se viceversa il riferimento alle dichiarazioni – conclude Giuliante – attiene alla ricostruzione da me data dei tempi, dei modi e della costruzione del percorso Università/Sant’Omero, confermo adesso per allora quanto da me riferito in conferenza stampa”.
LE REAZIONI
Immediate le reazioni del mondo politico alla decisione di Chiodi con critiche durissime che sono piovute sul governatore da esponenti regionali di Pd (Camillo D’Alessandro e Silvio Paolucci) e Idv (Carlo Costantini), e dal consigliere comunale dell’Aquila Enrico Verini (Fli).
Sulla questione è intervenuto oggi il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, il quale ha chiesto che la questione sia ricondotta entro termini politici e non di campanile.
DE MATTEIS: ”EVITARE I CONFLITTI, SPERO TUTTO SIA SANATO”
“Ritengo Giuliante una persona intelligente, mi sembra incredibile che sia venuta fuori una polemica del genere. Mi auguro che tutto sia compreso e sanato”.
È il commento di De Matteis sullo scontro istituzionale tra il governatore, Gianni Chiodi, e l’assessore alla Protezione civile Gianfranco Giuliante che, dopo aver detto una frase che in breve suona “ciò che dispiace all’Aquila fa piacere a Chiodi”, parlando di sanità, rischia la sua poltrona.
“Quando prende decisioni importanti e gravi come questa – ha detto De Matteis a margine della conferenza stampa – Chiodi deve essere pienamente consapevole di quello che fa”. Poi ha aggiunto: “Non facciamo tempeste in un bicchiere d’acqua”.
Esaminando la questione, il vice presidente ha fatto notare che “il problema è tra Chiodi, che il presidente della Giunta, e Giuliante, che è un suo assessore, e non tra un teramano e un aquilano. Le polemiche tra singole persone – ha concluso – non m’interessano, m’interessano gli effetti prodotti. Voglio evitare conflittualità che non porterebbero vantaggio a nessuno”. (alb.or.)
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