L’AQUILA – Sulla vicenda della lettera inviata dal sindaco di Pescara Mascia al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, interviene il consigliere regionale del PdL, Riccardo Chiavaroli.
“Credo – afferma il consigliere Chiavaroli – che la lettera dell’amico e ottimo sindaco Mascia sia stata inopportuna nella forma e nella sostanza”.
“Nella forma – dice Chiavaroli – perchè se proprio si voleva parlare direttamente a Berlusconi sarebbe stato meglio farlo per sollecitare ulteriori attenzioni per Pescara e per l’Abruzzo; nella sostanza, perchè è superfluo chiedere al presidente Berlusconi di ribadire una linea politica del PdL in Abruzzo, che invece è chiara e netta, come peraltro al premier è ben noto e come i fatti dimostrano ogni giorno”.
“Ritengo – prosegue ancora il consigliere – che il caso sia divenuto involontariamente più grande di quanto i fatti in sè lasciavano immaginare, tuttavia l’occasione può servire a riflettere sul fatto che a forza di vedere fantasmi che sembrerebbero aggirarsi, si rischia al contrario di essere travolti da veri e propri spettri”.
“Penso invece – conclude Chiavaroli – che dobbiamo dimostrare di essere classe dirigente del PdL e della regione Abruzzo, classe di governo in senso lato, rivendicando e affermando, secondo la nostra cultura liberale e democratica, il dovere al dialogo con l’avversario, senza (come purtroppo ci capita spesso di subire) emettere condanne morali contro presunti ‘nemici’ : e ciò, proprio perchè siamo forti delle nostre idee e saldamente ancorati alle nostre convinzioni politiche”.






