L’AQUILA – “Condividiamo le affermazioni di Mario Borghezio sull’Abruzzo terremotato ‘peso morto’”.
Dopo alcuni giorni dalla feroce disputa suscitata dalle esternazioni dell’europarlamentare del Carroccio, non ultima quella dell’ex presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Tagliente, che lo ha addirittura sfidato a duello, arriva la difesa del coordinamento provinciale Lega Nord L’Aquila, che dà ragione a quanto espresso dall’esponente leghista.
La difesa parla di “assurdi e ingiustificati attacchi, conditi da ingiurie seguite dalle immancabili ‘sciocche’ dichiarazioni dei politici nostrani”.
“Politici sui generis quelli abruzzesi, creati in laboratorio, o meglio in bottega – accusa la Lega – capaci anche loro solo di lamentarsi, incapaci invece di tenere fede alle promesse di cambiamento fatte in campagna elettorale, unica eccezione, il rinnovo del parco auto blu della Regione”.
La Lega spiega che Borghezio “ha soltanto sollevato un problema di ‘utilizzo’ delle carriole aquilane, facendo un paragone fra chi, i veneti, le usa invece per riparare davvero i danni subìti dalla natura, e in totale silenzio. Mentre certa parte degli aquilani – spiega il partito leghista – le adopera prevalentemente per sfilare e protestare, in compagnia dei rappresentanti dei vari centri sociali”.
Qualcosa però Borghezio ha sbagliato anche per i suoi compagni di partito. “Sbaglia soltanto quando generalizza, quando fa di tutta l’erba un fascio – ammettono – Sicuramente la maggioranza degli abruzzesi non merita le parole dell’europarlamentare leghista, ma per sapere realmente chi ha ragione, bisognerà attendere l’esito delle numerose inchieste della magistratura, fra le quali spiccano quelle per indebita appropriazione di contributi nel settore del commercio, e quelle sui lavori affidati a trattativa privata, con lievitazione dei costi maggiorati anche del 300 per cento”.
“Per il resto – conclue la Lega Nord dell’Aquila – il coordinamento ritiene che l’Abruzzo non sia da prendere a esempio come modello di ricostruzione. Il 31 dicembre scorso infatti, il commissario per la ricostruzione ha dovuto prorogare tutte le scadenze, comprese le case ‘A’ e ‘B’, mentre per le altre e per i centri storici siamo ancora all’anno zero. Sicuramente questa volta, non per colpa di elementi esterni o del governo stesso”.
LEGA NORD TERAMO: “IL VERO PESO SONO CERTI POLITICI”
TERAMO – “È nostra intenzione replicare sulle polemiche scoppiate in merito alle affermazioni dell’europarlamentare, onorevole Mario Borghezio, quando dichiara che l’Abruzzo è un peso morto. Quale grande occasione per quella politica, volutamente inesistente per non accollarsi le responsabilità, di gridare allo scandalo! Non dimentichiamo da quale pulpito proviene!”. Lo afferma, in un comunicato, la segreteria provinciale di Teramo.
“Onorevole Borghezio – si legge nella nota – il vero peso morto, in Abruzzo, non è il popolo ma la politica che ha consentito ad una delle regioni più belle d’Italia, di divenire terra di conquista permettendo scandali come quelli: della sanità; dei rifiuti; di una crescente disoccupazione che diviene arma di ricatto durante le campagne elettorali ed offende la dignità di questo popolo; della diffusione del lavoro nero, a buon mercato, attraverso l’ingresso di aziende cinesi che hanno distrutto poli produttivi come quello della Val Vibrata, punta di eccellenza del tessile; della criminalità organizzata insediata e radicata lungo i territori della costa adriatica dove proprio la Lega Nord Abruzzo ha rivolto le sue attenzioni per sollecitare l’ordine pubblico e la sicurezza. Dov’è la politica in queste occasioni?”.
Per la Lega Nord, sezione di Teramo “i territori della costa adriatica dove proprio la Lega Nord Abruzzo ha rivolto le sue attenzioni ha rivolto le sue attenzioni per sollecitare l’ordine pubblico e la sicurezza. Dov’è la politica in queste occasioni?”
Quindi i leghisti abruzzesi “la constatazione è sotto gli occhi di tutti! Pur nella contestazione della forma e della sostanza, noi dovremmo essere grati al parlamentare della Lega Nord per aver acceso un faro sulla nostra Regione. Il popolo abruzzese è ed è sempre stato laborioso e capace. Ma la politica no, è morta ormai da tantissimo tempo e viene riesumata solo in occasione delle campagne elettorali”.
Gli iscritti abruzzesi al partito di Umberto Bossi proseguono affermando che “siamo certi che nella popolazione abruzzese prevarrà l’orgoglio per la propria appartenenza e ci darà fiducia e ragione”.
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