L’AQUILA – “È un momento un po’ particolare, perché ovviamente le dichiarazioni del premier per noi sono state inattese. Noi comunque, compresi tutti i sostituti procuratori, continuiamo a lavorare serenamente, seriamente, senza tenere conto di questi aspetti politici”.

Lo ha detto il Procuratore capo della Repubblica dell’Aquila, Alfredo Rossini (nella foto). “Per quanto riguarda il Consiglio superiore della magistratura – ha aggiunto – apprezzo molto il suo atteggiamento che è sempre dietro di noi e come in questo caso ci protegge”.

“Noi – ha detto Rossini – facciamo semplicemente l’applicazione dovuta della Legge, stiamo facendo il nostro lavoro. Penso che la gente vedendo uno che lavora resti soddisfatta. Io non ho mai fatto un’indagine tenendo conto di quello che la gente pensa, io non ho lavorato per seguire le inclinazioni delle persone, ci siamo attivati perché abbiamo ricevuto denunce da parte dei genitori, dei parenti, degli avvocati delle persone decedute affinché si faccia chiarezza non sull’operato della Protezione civile ma, torno a ribadire, sulla Commissione grandi rischi”.

“Certamente – ha concluso Rossini – le persone che hanno presentato le denunce sono contente perché stiamo lavorando, gli altri osserveranno con interesse”. Infine, sul rapporto magistratura e politica, il Procuratore capo della Repubblica dell’Aquila ha concluso dicendo: “Quello che stiamo facendo è la dimostrazione che lo Stato esiste in questo Paese, noi come magistrati e anche la politica”.