L’AQUILA – Entro l’autunno la Regione Abruzzo consegnerà le 226 soluzioni abitative per l’emergenza (Sae), le case prefabbricate antisismiche che ospiteranno gli sfollati nei comuni colpiti dal terremoto che un anno fa e quest’anno, in Abruzzo soprattutto il 18 gennaio scorso, ha sconvolto il Centro Italia.
La prima Sae è stata assegnata nei giorni scorsi a una coppia di anziani imprenditori agricoli di Calcara di Torricella Sicura (Teramo), che in tal modo sono tornati a curare da vicino la loro azienda. A partire dalla metà di settembre sarà gradualmente la volta delle altre 225.
Attualmente, sono 18 i cantieri già partiti per la realizzazione delle case prefabbricate antisismiche previste in 13 comuni delle province dell’Aquila e Teramo che fanno parte del “cratere” sismico, composto complessivamente da 26 centri. Altri 3 cantieri saranno attivi entro la fine del mese.
Il costo complessivo per le 226 Sae è di 18 milioni di euro: secondo quanto si è appreso da fonti regionali, i lavori sono più avanzati a Tossicia, dove ne sono previste 31, e Torricella Sicura, 49, nel Teramano, dove sono in corso di assemblamento i primi alloggi in seguito alla realizzazione delle piastre.
Sempre da quanto appreso, c’è soddisfazione negli ambienti regionali per la tempistica con cui sono stati conclusi i complessi percorsi amministrativi in via ordinaria, quindi senza deroghe, che sono partiti dal marzo scorso in quanto, in Abruzzo, il terremoto 2016-2017 ha causato i maggiori danni il 18 gennaio scorso, accompagnato anche dalle nevicate record.
Com’è noto, sulla celerità di queste operazioni in altre regioni sono sorte polemiche In circa 5 mesi, la Regione, stazione appaltante con Giuseppe Fiaschetti responsabile unico del procedimento, ha attivato le varie procedure, realizzando anche espropri e gare di appalto.
A tale proposito, i lavori sono stati assegnati con il sorteggio effettuato nell’ambito delle white list delle prefetture di riferimento. Oltre che nei due comuni già citati, le Sae sorgeranno a Crognaleto (11) Campli (6), Montorio al Vomano (49), Basciano (3), Cortino (20), Rocca Santa Maria (6) e Colledara (19) in provincia di Teramo; Montereale (13), Campotosto (26) E capitignano (18) in provincia dell’Aquila.
In quest’elenco non ci sono Castelli, che probabilmente farà altre scelte, e Campotosto, dove sono previste 26 Sae, perché il Comune non ha ancora espropriato le aree.
Alloggi prefabbricati antisismici, personalizzati e contestualizzati alle condizioni climatiche e territoriali dei vari luoghi a un costo a metro quadrato che si aggira intorno ai 1.650 euro: sono alcune delle caratteristiche salienti delle 226 Sae.
Nei 18 i milioni messi a bando dall’ente sono compresi anche mobili interni, lavori di urbanizzazione, costo per gli espropri e Iva.
I tecnici regionali, guidati dal rup Fiaschetti, hanno rivisto le caratteristiche progettuali del prototipo proveniente dall’Emilia Romagna, adeguandolo alle esigenze climatiche dei comuni in cui verranno realizzate.
“Ogni sito ha un progetto specifico e pertinente con la realtà in cui è inserito. Tale esigenza ha comportato una serie di problematiche legate alla scelta e al dimensionamento dei materiali legati all’altitudine sul livello del mare: si passa dai 437 metri sul livello del mare del Comune di Torricella Sicura (Teramo) ai 1.420 nel Comune di Campotosto (L’Aquila) che hanno costretto i tecnici a ottimizzare le caratteristiche prestazionali dell’edificio Sae”, si legge in una relazione tecnica.
Le Sae saranno eseguite in quattro formati: per single e coppie 40 o 60 metri quadrati, composte da due camere da letto; per i nuclei familiari più grandi, 80 o 120 metri quadrati, con tre camere da letto.
In considerazione della specificità dell’effetto combinato neve-sisma che ha messo a dura prova gli edifici di tutto Abruzzo nel 18 gennaio 2017, tutte le Sae sono state concepite per reagire ai due effetti che si dovessero nuovamente verificare simultaneamente.
Sono realizzate con una struttura portante in acciaio, rivestita in legno, mentre le pareti, preassemblate in stabilimento, sono coibentate termicamente con un cappotto esterno da 10 centimetri, portando l’involucro edilizio al livello massimo (A4) e azzerando le dispersioni energetiche.
Sono stati previsti i pannelli per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria inserendo il boiler di accumulo all’interno dell’abitazione per evitare possibili gelate notturne.
È stato installato un controsoffitto coibentante in legno lamellare e il perimetro è stato isolato dagli agenti atmosferici con intonachino mentre un foglio idrofobo è stato inserito per isolare le piastre dall’umidità di risalita.
Tutti accorgimenti inseriti per limitare gli interventi di manutenzione che ricadrebbero sulle casse comunali.
Le case sono comprensive di mobili per consentire alle famiglie di poter abitare immediatamente con tutti i comfort e le predisposizioni necessarie.
La Regione è stata investita nella filiera della realizzazione delle abitazioni d’emergenza dal mese di febbraio 2017, a seguito dell’accordo quadro numero 1238 stipulato il 25 maggio 2016 tra il dipartimento della Protezione civile della presidenza del Consiglio e il raggruppamento temporaneo di imprese composto da Modulcasaline Spa, mandataria, e Nav-System Spa, mandante, per la fornitura, il trasporto, il montaggio di Sae e dei servizi connessi.
Da marzo a giugno di quest’anno sono stati espletati tutti i sopralluoghi per la verifica delle aree in circa 60 siti, assieme ai tecnici del Dpc nazionale e dell’Ispra, predisposti degli atti di gara; sono stati approvati i progetti esecutivi e tutti gli incartamenti previsti dall’ufficio del Rup, oltre alla nomina delle figure professionali necessarie per lo svolgimento dei lavori, tutti presenti all’interno della Regione Abruzzo.
Tutta la parte amministrativa è stata eseguita nel rispetto della normativa e in collaborazione costante con il dipartimento nazionale di Protezione civile, con oltre 25 videoconferenze, mentre con l’Autorità Anticorruzione (Anac) c’è stata vigilanza collaborativa, mediante una fitta e lunga corrispondenza.
La norma prevede che imprese della provincia iscritte negli elenchi della Prefettura eseguano i lavori di urbanizzazione primaria e secondaria previsti nei progetti esecutivi, ai sensi dell’ordinanza del capo dipartimento della Protezione civile; gli atti di gara prevedono l’individuazione delle imprese tra quelle iscritte negli elenchi delle Prefetture provinciali. (b.s.)



