L’AQUILA – “Apprendiamo dalla stampa locale che presso lo spazio sociale di CaseMatte, nel Parco dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, è stata staccata la corrente elettrica senza alcun preavviso, lasciando al buio quello che per 17 anni ha rappresentato l’unico presidio di luce e di cultura in una zona completamente abbandonata dalle istituzioni. Respingiamo con forza qualsiasi tentativo di delegittimazione verso uno spazio sociale che negli anni ha saputo identificarsi come un vero e proprio luogo di aggregazione e di partecipazione, attraverso eventi culturali, assemblee politiche, presentazioni di libri e concerti. L’importanza sociale dello spazio di CaseMatte è innegabile e riconosciuta da gran parte della città”.
È quanto si legge in una nota di L’Aquila coraggiosa che, di seguito, riportiamo integralmente.
Tentare attraverso atti di forza, come in questo caso l’interruzione della corrente elettrica, di bloccare le attività del luogo rappresenta un grave atto da parte delle istituzioni, che avrebbero invece il compito di includere ed ascoltare chi per anni, con impegno e passione, ha tenuto viva Collemaggio, permettendo di mantenere sempre alta l’attenzione su una delle zone più importanti ma allo stesso tempo più trascurate della città.
Ci uniamo, quindi, al grido di condanna per quanto accaduto, chiedendo formalmente che chi di dovere, dalla Asl dell’Aquila alle istituzioni locali, si faccia promotore di un percorso di dialogo con le realtà che vivono ed animano lo spazio di CaseMatte, affinché vengano tutelati spazi importanti di confronto ed incontro, gli unici capaci davvero di favorire una crescita culturale nel territorio.
Saremo parte attiva, come già abbiamo fatto negli scorsi mesi, di qualsiasi iniziativa volta a salvaguardare questo prezioso luogo, poiché in questa città c’è bisogno di promuovere, agevolare e creare spazi di questo tipo, non di delegittimarli e chiuderli.




