L’AQUILA – Un filo rosso che lega la Toscana all’Abruzzo, quello dei grandi vini: la giornalista enogastronomica aquilana Lara Loreti è tra le vincitrici del Premio Casato Prime Donne 2025 per un articolo nel periodico di settore Il Gusto, inserto di Repubblica dedicato al Brunello di Montalcino e alle cinque cantine da non perdere.
Il Premio Casato Prime Donne nasce nel 1999 grazie alla giornalista Rai, Ilda Bartoloni, con l’idea di dare un riconoscimento ad una personalità femminile capace di essere di esempio nel cammino verso la parità di genere, contribuendo anche alla fama di Montalcino valorizzando i migliori articoli, servizi radiotelevisivi e scatti fotografici sul territorio, le persone e soprattutto il Brunello.
Lara Loreti, dopo essersi innamorata del giornalismo all’Aquila, dove ha frequentato il liceo classico Domenico Cotugno, si è trasferita a Roma dove si laureata alla Lumsa con 110 e lode e dignità di stampa con la tesi sperimentale “I quotidiani di partito da Tangentopoli ai giorni nostri”.
A seguire Master in giornalismo, si è occupata poi della comunicazione per L’Aquila rugby, è stata cronista, dalla nera ai diritti civili passando per cinema e tv, fino ad arrivare alla Stampa e poi al Gusto, specializzandosi a raccontare storie di vino, persone ed emozioni.
E’ giudice internazionale in concorsi enogastronomici, senior contributor de Le Guide di Repubblica.
Altri premi sono andati in questa edizione a Darya Majidi l’esperta di IA che, per prima, ha puntato sulla diffusione delle competenze digitali fra le giovani donne per contrastare il divario di genere. Majidi è presidente del comitato italiano di Un-women ente delle Nazioni Unite per l’empowerment femminile. Un riconoscimento, intitolato al Consorzio del Brunello è andato anche a anche a Giorgio Dell’Orefice per gli articoli, pubblicati sul Sole 24 ore, dedicati alla produzione di Rosso di Montalcino e a Benvenuto Brunello in Florida, Texas e Virginia.
L’articolo di Loreti su Il Gusto è stato premiato in quanto “contiene un affresco del Brunello in cui luoghi, storie e personaggi sono raccontati con uno storytelling avvincente”.
“Mentre si cammina per le strade del borgo – scrive Loreti -, sembra di passeggiare in un quadro rinascimentale. Ogni affaccio, che sia dalla finestra di un antico casale, dalle storiche dimore del centro o dal portico di una cantina, offre allo sguardo una sbornia di bellezza, soprattutto al mattino presto, quando l’aria è limpida e il cielo terso. Ma anche nel tardo pomeriggio, se si ha la fortuna di assistere a uno di quei tramonti mozzafiato mentre dietro la collina è già spuntata la luna. Montalcino non è solo il terroir di un vino eccezionale, con le vigne che valgono 1 milione ad ettaro, e un business di 300 milioni solo di valore del Brunello (all’origine delle cantine). È un insieme di storia, arte e paesaggio uniti a un clima unico e alla saggezza dell’uomo nel coltivare l’uva Sangiovese che qui raggiunge il suo massimo”.
La Giuria del Premio Casato Prime Donne è composta da Donatella Cinelli Colombini, presidente, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione.
Tra le donne premiate dal 2000 ad oggi la grande ballerina Carla Fracci, l’astronauta Samantha Cristoforetti, la stilista Carla Fendi.
L’articolo premiato: Brunello di Montalcino, 5 cantine da non perdere – la Repubblica





