L’AQUILA – “Gli episodi emersi oggi sono gravissimi. A nome mio e dell’intera Giunta regionale esprimo la massima gratitudine e il massimo sostegno all’azione delle forze dell’ordine e della magistratura che in questi cinque anni stanno svolgendo un ruolo preziosissimo, vigilando e intervenendo nei casi di illegalità anche a tutela dei tantissimi cittadini, lavoratori e operatori onesti impegnati nella ricostruzione”.
Lo scrive una una nota Giovanni Lolli, vice presidente della Regione Abruzzo ed l’esponente aquilano del Partito democratico, dopo gli arresti di sette imprenditori legati alla ricostruzione dell’Aquila terremotata per i reati, a vario titolo, di contiguità con il clan camorristico dei Casalesi, estorsione aggravata dal metodo mafioso, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
“Certamente da questa vicenda e dalle parole autorevoli del procuratore nazionale antimafia Franco Roberti – prosegue Lolli – emerge la necessità di regole più stringenti per quanto riguarda la ricostruzione privata. Da tempo in molti, in particolare il sindaco Massimo Cialente, chiedono un sistema di regole che riduca i rischi di episodi di malaffare”.
“Il pacchetto di norme a cui stanno lavorando parlamentari, governo e adesso anche la Regione sarà l’occasione per intervenire su questa materia, rendendo le procedure snelle e operative ma nello stesso tempo aumentando i controlli e la trasparenza”, conclude.





