PESCARA – E’ dura polemica tra l’assessore regionale Marinella Sclocco e il capogruppo in Regione di Forza Italia Lorenzo Sospiri, per i lavori di recupero ed ampliamento della struttura, che ospiterà la prima residenza universitaria pubblica della regione, in via Benedetto Croce a Pescara. Con l’inizio lavori annunciati proprio oggi dalla Sclocco.
Sospiri definisce l’annuncio come un “falso d’autore”, visto che il merito è tutto della regione del centrodestra. Sclocco replica che Sospiri “ha perso un’occasione per tacere”.
“Scocco – apre le danze Sospiri – dimentica di ricordare che quei lavori sono stati salvati grazie alla giunta Chiodi, che con l’Ater di Pescara ha intercettato nuovi finanziamenti, ha proposto un nuovo progetto, approvato dal Ministero a fine 2013, e ha emanato un nuovo bando di gara consentendo la riapertura del cantiere”.
“L’assessore Sclocco – sottolinea l’esponente di Fi – deve ancora spiegare qual è il valore aggiunto inserito dal suo esecutivo nell’opera ha perso oggi una nuova occasione per fare una bella figura istituzionale riconoscendo l’impegno e il merito di chi l’ha egregiamente preceduta. Parliamo di una vicenda iniziata addirittura nel 1997 – ricorda il consigliere – con un cantiere affidato nel 2004, e bloccato quasi subito in seguito a un contenzioso, non ancora completamente definito”.
“Nel 2011, con il presidente della Regione Gianni Chiodi – conlcude Sospiri – abbiamo però deciso di riprendere il discorso di quell’incompiuta, candidando il progetto a un bando del Ministero per la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari, con la concreta possibilità di accedere a un finanziamento teso a consentire il completamento e ampliamento dell’opera”.
Non si attendere la replica della Sclocco.
“Chi ha perso un’occasione per tacere – risponde l’assessore – è proprio il consigliere Sospiri che, evidentemente, non ha seguito con attenzione la mia conferenza stampa nè ha letto le agenzie relative nè ha ascoltato le mie interviste. Se l’avesse fatto, – ha proseguito – non avrebbe proprio nulla da ridire poichè non solo ho correttamente ricostruito l’intera vicenda fin dal 1997 ma ho anche ringraziato tutti i protagonisti che, a vario titolo, hanno fornito un contributo utile alla causa.
“Nello specifico, – ha spiegato Sclocco – ho sottolineato tutti i passaggi politici e tecnici dell’intero percorso legato alla realizzazione della residenza universitaria di Pescara. Anche quelli relativi ad anni in cui non era ancora al Governo la Giunta di cui faccio parte”.
“Per cui, – ha concluso – le polemiche non hanno proprio ragion d’essere”.
L’edificio, sarà in grado di dare ospitalità a 65 studenti, sarà completato per la metà del 2016 e sarà utilizzabile già per l’anno accademico 2016-2017.
I lavori verranno eseguiti grazie ad un cofinanziamento del Miur di un milione e 415mila euro. Le novità sono state illustrate questa mattina in una conferenza stampa in Regione, a Pescara.
A meno di un chilometro dall’università, la struttura sarà dotata non solo del dormitorio, ma anche di mensa, bar, aree culturali per servizi e convegni, spazi ricreativi, con l’obiettivo di rappresentare “un unicum in Abruzzo”.
Quella che sorgerà a Pescara sarà la prima residenza universitaria della Regione ad entrare in funzione dopo il crollo della Casa dello Studente dell’Aquila.
Infatti, nel capoluogo di Regione, prima del sisma del 6 aprile 2009, era operativo come residenza universitaria pubblica, l’edificio di via XX Settembre. Attualmente, a L’Aquila, gli alloggi pubblici per gli universitari sono ospitati nella caserma Campomizzi che è di proprietà del Ministero della Difesa.




