L’AQUILA – “È quello che ci auspichiamo dal 6 aprile 2009: che la verità venga fuori il prima possibile per avere giustizia su quello che è successo”.
Lo afferma Roberto Lunari, padre di Luca, una delle otto vittime della casa dello studente, commentando la volontà espressa dal Gup Giuseppe Grieco di condurre il processo in tempi snelli. “Purtroppo – aggiunge – ci sono le ferie, giustamente la macchina si ferma e si riprende a settembre”.
Quanto all’istanza di rimessione ad altro giudice, “lo spostamento a Campobasso per noi non causa nessun problema, visto che la giustizia per noi è in Italia. Quindi – conclude Lunari – ciò che succede a Campobasso succede a Milano, Roma, Torino e così via. Problemi non ce ne sono, probabilmente chi lo ha chiesto troverà convenienza”.



