L’AQUILA – Si terrà domani al Tribunale dell’Aquila l’udienza preliminare per l’inchiesta sul crollo della casa dello studente, uno dei simboli del sisma del 6 aprile 2009, dove sono morti otto giovani. Il Gup dovrà decidere se andranno al processo le undici persone iscritte dalla Procura della Repubblica nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo, disastro colposo e lesioni, per i quali la stessa Procura ha chiesto il rinvio a giudizio.

Nella scorsa udienza del 27 maggio il giudice optò per un rinvio, per avere la possibilità di verificare la legittimazione delle costituzioni delle parti civili, che complessivamente sono 54. L’istanza è stata posta dai difensori degli indagati, per i quali deve essere approfondito il discorso sul diritto a costituirsi parte civile da parte di soggetti o enti che non siano direttamente collegati ai parenti più stretti delle vittime.

Sull’attesa udienza pesa ancora l’istanza di rimessione del processo con il trasferimento al tribunale di Campobasso presentata al Gup e indirizzata alla suprema Corte di Cassazione da parte di due degli undici indagati, perché all’Aquila non ci sarebbero “le condizioni per un rito sereno e giusto”, principalmente per le affermazioni del Procuratore capo, Alfredo Rossini, e per quelle dei comitati.