PESCARA – Al via da ieri, la 26esima edizione di “Cartoons on the bay”, il festival internazionale dell’animazione che colorerà Pescara fino al prossimo 5 giugno.

“Cartoons on the Bay” è un evento promosso dalla Rai e organizzato da Rai Com. Colorato, visionario e mai fermo, nonostante i due anni terribili appena trascorsi: Cartoons on the Bay torna sul mare, quello dell’Abruzzo, e da ieri ha invaso Pescara con la sua carica di linguaggi e contenuti all’avanguardia. Tanti gli appuntamenti, tra l’Aurum, il cinema Massimo e piazza Salotto. Già tutto esaurito ieri, con l’attesissima proiezione evento in anteprima ieri al Cinema Massimo, di Jurassic World – Il dominio, ultimo capitolo dell’iconica saga iniziata nel ’93 con “Jurassic Park”. La prima novità di Cartoons è nel nome stesso: diventa International Festival of Animation, Transmedia and Interactive Art Forms e presenta anche una nuova categoria dedicata alle serie tv in animazione (New Adults Series).

Come spiega il direttore artistico del festival, Roberto Genovesi, Cartoons “prosegue nel cammino di continua e costante evoluzione e rafforza la sua mission di scouting di linguaggi e contenuti e lo fa aprendo decisamente alle produzioni per adolescenti e giovani adulti in modo da poter fornire una fotografia il più completa possibile degli scenari che coinvolgono a livello internazionale l’animazione, i videogiochi e i fumetti che sono i tre codici narrativi portanti della nuova transmedialità”.

Ben 350 le opere in concorso con 44 Paesi rappresentati (anche Russia e Ucraina), un numero ancora più importante se si pensa che la passata edizione è slittata per ragioni legate al Covid e si è tenuta solo a dicembre scorso.

Nami di One Piece, Bulma di Drangonball, Sakura di Naruto, Jessie dei Pokémon, Twilight Sparke di My Little Pony ma anche Barbie hanno in comune una sola cosa: la voce della doppiatrice Emanuela Pacotto, protagonista assieme a Giorgio Vanni di uno dei momenti più attesi a Cartoons on the Bay.

“Quando presta la voce a questi meravigliosi personaggi mi diverto come una bambina – spiega la Pacotto, classe 1965 ma con un aspetto e un’energia da Millennials – e faccio questo lavoro da tantissimi anni ma sempre con un entusiasmo incredibile. Questi miei personaggi mi hanno dato la possibilità di vivere mille avventure e di creare un bellissimo rapporto con il pubblico che mi segue che va dai più piccoli ai più grandi”.

La Pacotto spiega subito come anche nel mondo del doppiaggio e dell’animazione le donne devono ancora sfondare il soffitto di cristallo che le separa dai colleghi maschi. “Anche nei Cartoons c’è ancora disparità fra sessi – spiega – con in media un solo personaggio femminile e cinque maschili. E’ sempre e comunque sbilanciato. Ad esempio, il mio personaggio Nami, la piratessa, è certo donna forte ma la sua ciurma di sette persone è composta da due femminucce e cinque maschietti. Però in realtà, come succede nella vita, sono personaggi che hanno magari meno spazio ma sgomitano e alla fine riescono a lasciare un segno più forte di tanti altri personaggi maschili. Quindi alla fine il messaggio che voglio lanciare alle bambine e alle ragazze che mi seguono – dice – è sempre la persona che può fare la differenza. Io non mi arrendo mai, ogni occasione di fare una cosa diversa è una sfida, compresa quella di oggi col concerto, noi donne raccogliamo tutte le nostre forze e tutte le nostre energie per vincere una sfida”.

Dal suo punto di vista privilegiato la Pacotto parla anche delle giovani generazioni che la seguono e che sono cambiate in maniera completa rispetto a quelle precedenti: “Sono molto più fragili di noi quando eravamo adolescenti, però sono anche più attenti. Sono più fragili perché aperti al mondo, bombardati da tutte le notizie”.

E aggiunge: “In questo hanno maggiormente bisogno di punti di riferimento e, sembra assurdo, ma tutti i miei personaggi degli anime diventano “fari” nella notte e io che do loro la voce divento un punto di riferimento perché comunque sembro, grazie ai miei personaggi, un carattere forte, deciso, determinato, che non si perde d’animo”.

In particolare la Pacotto ricorda il duro periodo della pandemia: “C’è stato un dialogo davvero aperto. Io facevo delle dirette – ricorda – e i ragazzi mi ringraziavano di essere stata con loro perché io sono la voce della loro infanzia. In qualche modo ero quella presenza rassicurante, quella mano che li ha presi e li ha portati ad attraversare questo momento difficile”. Per quanto riguarda i modelli da cui prende spunto la Pacotto dice: “Mi piace “rubare” un po’ da chiunque, quindi mi capita di doppiare un film e vedo un attore o un’attrice fare una particolare espressione, ne faccio tesoro. Vedo un personaggio di un anime, ovviamente lì puoi fare di tutto, ma può anche fare una cosa strana e io la memorizzo facendone tesoro. Faccio tesoro dell’esperienza acquisita nel mio lavoro ma anche nella mia vita, perché un attore porta sempre con sé il bagaglio di esperienza della sua vita per esprimere sentimenti, emozioni, toni e sfumature diverse. Io sono in competizione ma sempre e soltanto con me stessa”

“Pandemie, guerre e altri disastri ambientali – aggiunge Genovesi – hanno messo duramente alla prova la pazienza del genere umano, ma in questa parentesi terribile della storia del pianeta il cartone animato ha avuto un ruolo determinante per aiutare i più piccoli a resistere. A loro, al mondo italiano dell’animazione, è dedicato Cartoons on the Bay 2022. Un’edizione sul Made of Italy e non sul Made in Italy. Non solo dunque a ciò che gli artisti italiani del cartone animato fanno nel nostro paese, ma al Sense of Wonder italiano nel mondo. A quella cifra stilistica, narrativa, poetica, tecnica e morale che rende gli autori italiani unici e indispensabili anche fuori dai nostri confini”.

A dare il via ufficiale al festival, che ha ricevuto anche per questa edizione la Medaglia d’onore del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Editoria Giuseppe Moles, che ha inaugurato la mostra dedicata al maestro Carlos Grangel e quella sulla serie animata evento Arcane, nata da una costola dell’universo del videogame League of Legends. Non mancheranno incontri con personaggi del mondo dell’animazione e non solo: dal fumettista Zerocalcare al presidente Unicef Italia Andrea Iacomini, dal direttore generale di Sergio Bonelli Editore Davide Bonelli a Christian De Vita, regista di serie Disney e di “PJ Masks – Super Pigiamini”. Un’altra grande anteprima sarà il fantasy giapponese “The Deer King”, debutto alla regia di Masashi Ando, già direttore delle animazioni per lo Studio Ghibli. Spazio anche alle retrospettiva su Barry Purves, animatore britannico nominato sia agli Oscar sia ai Bafta, e su Maurizio Forestieri, due nomination al Festival di Cannes e una nomination per l’Orso D’Oro alla Berlinale.