L’AQUILA – Scrivanie dei palazzi della politica ma anche delle redazioni di giornali e televisioni invase di cartoline con le immagine di piazze, chiese, palazzi e monumenti dell’Aquila come erano prima del devastante terremoto del 6 aprile 2009.
A 14 mesi esatti dal sisma questa è l’ennesima iniziativa degli aquilani per tenere viva l’attenzione delle istituzioni nazionali, ma anche dei grandi del G8, sui suoi problemi di ricostruzione. Stamani gli aquilani si sono ritrovati nel centro della città, chiamati a raccolta da un’iniziativa che nelle settimane di promozione ha registrato quasi 4.900 adesioni sulla rete sociale di Facebook e ha fatto raccogliere 850 immagini virtuali dell’Aquila prima del terremoto.
“Se guardi le foto relative al capoluogo d’Abruzzo sui motori di ricerca – spiega Stefano Cencioni, tra gli ideatori dell’iniziativa – ormai poco o nulla prescinde dal contesto del terremoto. Noi, qui, abbiamo voluto proporre immagini dell’Aquila che era e che vorremmo torni a essere, per il nostro futuro”.
Con cartoline e francobolli, acquistati nelle tabaccherie, chi ha voluto partecipare ha raggiunto il banchetto dove i promotori hanno messo a disposizione gli indirizzi delle personalità, politiche e non. Alla fine, tutti sulla scalinata della centrale chiesa di San Bernardino a formare una grande scritta umana, “Aq”, le due lettere simbolo del capoluogo abruzzese.



