L’AQUILA – Arrestati nell’ambito dell’operazione internazionale Shock-2, 13 cittadini bulgari sono stati oggi estradati in Italia.
Con un volo speciale dell’Aeronautica militare italiana, dall’aeroporto di Sofia a quello di Ciampino a Roma hanno viaggiato 10 uomini tra i 28 e i 39 anni e tre donne tra 25 e 41 anni.
L’estradizione è stata concessa dal tribunale di Plovdiv in base a un mandato di cattura europeo richiesto dalla procura della Repubblica dell’Aquila.
Un primo gruppo di 12 uomini e una donna era stato estradato in Italia il 16 gennaio scorso.
L’operazione ‘Shock-2’ si è svolta nel dicembre 2012 e con essa sono stati arrestati 36 latitanti, dei quali 29 in Bulgaria e 7 in Italia. I latitanti facevano parte di una banda internazionale di hacker di carte elettroniche di pagamento, sgominata nell’estate del 2011 in un’operazione su vasta scala condotta dalle autorità italiane.
Nella prima fase dell’operazione italo-bulgara, ‘Shock-1’, svoltasi nel febbraio 2012, è stato arrestato a Sofia ed estradato in Italia il bulgaro Stefan Klenovski, uno dei componenti della banda.
I criminali utilizzavano gli skimmer, speciali microlettori che venivano inseriti nelle fessure degli sportelli bancomat, per rubare i codici delle carte. I dati venivano poi inviati per posta elettronica in Bulgaria alla centrale operativa dell’organizzazione che realizzava carte di credito vergini, cloni di quelle originali.
In tre anni, dal 2008 al 2011, i malviventi erano riusciti a lucrare in Italia e altri paesi europei fino a 150 mila euro a settimana. Il denaro veniva poi riciclato attraverso società con sede a Sofia.





