ROMA – “La marineria abruzzese, come tante altre in Italia, ha deciso di protestare contro il caro gasolio. Dopo la pandemia, questo ulteriore colpo al settore non permette più di sostenere l’attività. Per questo oggi pomeriggio, su invito dell’Upi (Unione province d’Italia), ho incontrato gli operatori del settore, per raccogliere il loro grido d’aiuto, confrontarmi e illustrare il lavoro che il Parlamento sta portando avanti per cercare di risolvere la situazione”.
Lo dichiara in una nota Daniela Torto, deputata abruzzese e capogruppo M5S in commissione Bilancio a Montecitorio, alla luce delle proteste dei pescatori abruzzesi contro il caro gasolio.
“In particolare, ho ribadito le richieste avanzate dal Movimento 5 Stelle con il presidente Conte, a partire da un nuovo scostamento di bilancio che ci consenta di avere la liquidità necessaria per contrastare immediatamente gli aumenti. Vogliamo anche introdurre un meccanismo redistributivo per sostenere famiglie e imprese basato sul recupero degli extraprofitti delle compagnie energetiche. Inoltre, chiediamo a Bruxelles di lavorare a un tetto europeo al prezzo del gas”.
Prosegue Torto: “Oggi facciamo i conti con quella che è stata un’inadempienza della politica del passato, che non ha mai puntato in maniera strutturale sulle rinnovabili e sull’indipendenza energetica di famiglie e imprese. Ma fermare la marineria significa colpire migliaia di famiglie, l’indotto e penalizzare il commercio del pesce e la ristorazione, quindi una fetta importante per l’economia locale. Ecco perché dobbiamo intervenire subito e dobbiamo farlo anche per fermare l’intollerabile speculazione in atto”.
“Durante l’incontro, infatti, ho ricordato che parliamo di un prodotto di raffinazione di petrolio che noi oggi paghiamo a caro prezzo ma che i distributori hanno acquistato molto prima dallo scoppio della guerra. C’è bisogno quindi di misure per calmierare i prezzi ma anche per monitorare le speculazioni del mercato”.
“Infine, come capogruppo della commissione Bilancio, ho voluto ribadire che nel decreto Ucraina sono stati fatti interventi economici di sostegno al mondo della pesca, agricoltura e acquacoltura. Parliamo di contributi, sotto forma di credito d’imposta per l’acquisto di carburante, pari al 20% delle spese sostenute nel primo trimestre 2022, cedibile dalle imprese beneficiarie anche ad altri soggetti finanziari. Un primo passo importante: adesso occorre proseguire in questa direzione”, conclude Torto.






