LANCIANO – Aumenta quasi del doppio la povertà tra i residenti a Lanciano (Chieti) e dintorni.
È quanto emerge da una prima indagine ufficiosa della Caritas della diocesi Lanciano-Ortona che mette a confronto i dati del 2009 con quelli del 2010 appena concluso.
L’andamento è confermato anche dalle altre realtà che operano sul territorio frentano, come la Croce Rossa Italiana, l’associazione Agape e i vari banchi alimentari della zona.
Se gli stranieri poveri che, rispetto al 2009, hanno chiesto aiuto alla Caritas locale si attestano sempre intorno alle 80-100 persone, per la popolazione autoctona il trend aumenta fino a quasi raddoppiare nel 2010.
“Il nostro database, informatizzato – spiega il direttore della Caritas diocesana di Lanciano, don Domenico Di Salvatore – a partire da maggio 2010, ha registrato interventi assistenziali per 73 famiglie italiane che vivono a Lanciano e dintorni da anni, sulle 100 totali”.
“In pratica – aggiunge – facendo una media di 4 persone a famiglia abbiamo assistito circa 250-280 persone negli ultimi sette mesi del 2010″.
I dati relativi al 2009 sono nel dossier ‘Gemino’ alla macrovoce povertà -problemi economici: per la diocesi di Lanciano-Ortona sono stati assistiti 247 italiani e 76 stranieri.
In sette mesi è stato dunque superato il dato dei dodici mesi del 2009.
“Siamo sulle 450-500 persone italiane assistite in tutto il 2010 – conferma il direttore – un dato che deve far riflettere”.
La Caritas diocesana da maggio 2010 si è dotata anche di un centro d’ascolto per un’accoglienza a 360 gradi, come spiega il responsabile, Luigi Cuonzo.
“La povertà materiale spesso causa una povertà spirituale che può essere ancora più dannosa. Da noi arrivano famiglie con un cassaintegrato, moglie e figlio che non riescono a pagare la bolletta della luce, tantomeno l’affitto; arrivano le ragazze madri che non sono in grado di far fronte alle spese scolastiche per il figlio adolescente; arrivano le persone che in seguito a fallimento e protesto ci hanno chiesto aiuto per mangiare”.
In particolare, nel 2010 sono quintuplicate rispetto al 2009 le richieste di aiuto motivate da un fallimento o protesto. C’è poi il problema casa.
“In relazione ai senza fissa dimora, aumentati del 30 per cento nell’ultimo anno, sembra che il comune di Lanciano si stia attivando per un punto di accoglienza notturna, che a questo punto è un’urgenza – sottolinea don Domenico che ricorda come la diocesi di Lanciano-Ortona abbia – attivato dei percorsi di microcredito sociale e prestiti per aiutare quanti sono in difficoltà economiche serie”.
Ammonta a 100 mila euro la disponibilità finanziaria della Caritas diocesana, quota recuperata dall’ otto per mille che la Conferenza episcopale Italiana gira alla diocesi di Lanciano-Ortona.
“Non bastano più – dice don Domenico – e infatti le parrocchie si organizzano con collette alimentari, raccolta fondi e quant’altro per far fronte all’emergenza povertà, sempre più crescente tra la gente del posto”.
Gli interventi assistenziali della Caritas vanno dal pagamento delle utenze alla fornitura di pacchi alimentari, dall’acquisto dei medicinali all’attivazione dei servizi socio sanitari territoriali.






