L’AQUILA – Il prossimo16 febbraio, dalle 15 alle 17.30, la basilica di Collemaggio farà da cornice a “L’Aquila Migrante, sulle strade della condivisione”. Una giornata d’incontro ad un anno di distanza dall’inizio del progetto. L’evento sarà animato dalla presenza dei bambini, provenienti da alcune parrocchie aquilane e dalla esposizione di una mostra fotografica dal titolo “Gli sguardi rubati”.
Un incontro nel quale s’intende presentare e raccontare il percorso intrapreso dal servizio immigrazione della Caritas diocesana subito dopo il tragico evento del 6 aprile 2009 che ha ferito, in modo incancellabile, la geografia di un territorio e il mondo umano di chi lo abita. Sarà un momento di unione tra gli operatori Caritas, i testimoni diretti, i bambini e gli ospiti per condividere importanti momenti di vita, realtà ed emozioni.
La mostra fotografica, visibile tutti i giorni fino al 31 marzo 2013, rappresenterà un valido aiuto alla crescita e al coinvolgimento poiché, collezionerà una selezione d’immagini scattate dalla collaboratrice Caritas Giovanna Manilla nell’ambito di una missione lavorativa in Francia a stretto contatto con i rifugiati politici del Bhutan ed i loro bambini.
L’evento comunicativo basato sul principio della condivisione, inteso come costruttivo confronto tra noi e gli “altri”, si colloca su quella “linea di confine” tra realtà molto diverse ma tanto vicine a noi. Un obiettivo importante è la nostra sensibilizzazione per inquadrare e capire le condizioni del migrante con una particolare attenzione alla condizione di invisibilità e discriminazione in cui versano determinate categorie di persone come i bambini. Un ruolo attivo sarà ricoperto dai bambini che si avvicinano per la prima volta al sacramento eucaristico che, avendo già riflettuto sul tema dell’immigrazione insieme ai catechisti saranno chiamati ad esprimere con la loro creatività il senso e l’immagine che essi hanno dell’altro.
Il progetto “L’Aquila Migrante sulle strade della condivisione” nasce per dare seguito alle attività del progetto “Don Natale Chelli”, iniziato nel 2010 con l’avvio di uno sportello per immigrati. Il progetto, negli anni, ha dato dei frutti significativi. Ambiziosamente si vuole sviluppare una seconda fase, che possa dare stabilità al servizio da svolgere, consolidando i risultati già ottenuti e che possa indicare ancora più chiaramente la strada migliore per essere vicino agli ultimi nello spirito della carità.
Con la nuova fase, si cercherà di implementare la collaborazione con gli altri soggetti sociali, affinché possano aiutare a garantire accoglienza, orientamento e risposte concrete alle esigenze degli stranieri presenti, favorendo la condivisione e la convivialità delle differenze.
All’evento sarà presente il responsabile immigrazione di Caritas Italiana e vi prenderanno parte i bambini, gli animatori della Onlus Koinonia, i rappresentanti delle comunità immigrate, il servizio immigrazione della Caritas Diocesana, il coordinamento di Ricostruire Insieme, l’Arci, l’Associazione Lem Italia, i rappresentanti delle istituzioni, l’Arcivescovo dell’Aquila.






