CHIETI – Ubi Banca ha annunciato che prevede di tagliare di circa un terzo, entro il 2020, il personale delle tre “good bank”, tra cui l’abruzzese Carichieti, acquisite ieri definitivamente per il prezzo simbolico di un euro.

Il progetto è quello di ridurre di circa 200 milioni gli oneri operativi tra Banca Marche, Banca Etruria e Carichieti, con il taglio di 1.569 persone, circa un terzo del personale, 140 filiali e l’ottimizzazione delle spese amministrative.

È quello che si legge nell’aggiornamento del piano industriale.

La banca punta a un utile di 1,12 miliardi di euro al 2020, con un ritorno sul capitale tangibile del 12% e un Cet1, indicatore di solidità patrimoniale, superiore al 13%.

Il piano di incorporazione delle tre good bank sarà “estremamente rapido, con la prima migrazione”, di Banca Marche e Cassa di Risparmio di Loreto, in programma “entro fine ottobre”.

Prevista una “solida politica di dividendi” con “la distribuzione del 40% circa dell’utile ordinario”.

I tagli al personale previsti per le tre good bank sono “inevitabili – valuta il consigliere delegato di Ubi Banca, Victor Massiah – Banca Marche, Banca Etruria e Carichieti giungono da un contesto di grande crisi, di grande difficoltà, che implica inevitabilmente delle azioni cosiddette di turnaround che vanno innanzitutto a incidere sulla struttura dei costi e sulla qualità del credito”, afferma in una nota.

Per questo motivo serviranno “importanti riorganizzazioni, ci saranno delle uscite di personale inevitabili e allo stesso tempo, però, la pulizia che è stata fatta sulla situazione del credito non performante migliorerà nettamente il costo del rischio”.