PESCARA – Nelle otto carceri abruzzesi ci sono 2.008 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 1.531 posti, come dire che uno su quattro è di troppo: è quanto emerge dal rapporto mensile sulla popolazione detenuta, aggiornato a fine gennaio 2012, a cura del Dipartimento di amministrazione penitenziaria del ministero della Giustizia, che parla di una popolazione carceraria, in Italia, di 66.973 persone, rispetto a una capienza di 45.688.
Un dato, quello del sovraffollamento, che conferma la situazione nazionale.
In particolare, nel carcere di Sulmona (L’Aquila) risultano 433 detenuti, quando la capienza è di 301, in quello di Teramo 414, rispetto a 231 posti; a Lanciano (Chieti) sono 303 su 193 posti, a Vasto (Chieti) 278 su 198, a Chieti 141 su 83, ad Avezzano (L’Aquila) 93, a fronte di 52 posti.
Gli unici istituti in cui il numero dei detenuti è inferiore alla capienza regolamentare sono quelli di Pescara, con 201 persone a fronte di una capienza di 268, e dell’Aquila, 145 su 205 posti disponibili.
Nel dettaglio, dal rapporto emerge che nelle otto carceri abruzzesi sono rinchiusi 1.942 uomini, quando la capienza prevista è di 1.467 e 66 donne sui 64 posti.
I detenuti stranieri sono 369, di cui 350 uomini e 19 donne. La maggior parte di essi proviene dall’Africa (181) e dal resto d’Europa (159).
Complessivamente i detenuti in attesa di giudizio di primo grado sono 246 su un totale di 574 imputati, mentre quelli condannati a pene definitive sono 1.271 (il dato non include i 163 internati).




