L’AQUILA – “Il comunicato diffuso dal Partito Democratico sulla riapertura dell’Istituto Penale per i Minorenni dell’Aquila è un pot-pourri farneticante, un’accozzaglia di accuse pretestuose e contraddittorie, animate più dal bisogno di polemizzare che dal rispetto per la verità dei fatti o per il valore istituzionale di quanto è stato restituito alla città”.
Lo dichiarano in una nota Leonardo Scimia (FdI), Daniele Ferella (Lega) Fabio Frullo (UDC).
“La riapertura dell’IPM non è né una decisione calata dall’alto né tantomeno un “simbolo di repressione”, come sostenuto in modo grottesco e ideologico dal PD. È il frutto di un percorso sinergico tra istituzioni, che ha visto il Ministero della Giustizia riacquisire l’utilizzo legittimo di una struttura di sua proprietà, dopo che – per anni – era stata generosamente messa a disposizione dell’Università per affrontare le difficoltà post-sisma. Nel frattempo, l’Ateneo ha potuto ristrutturare il polo di San Basilio – concesso proprio da questo Comune nel 1992 – e oggi dispone finalmente di una sede permanente e moderna, chiudendo così un ciclo virtuoso che ha coinvolto e rafforzato tutte le istituzioni coinvolte”.
“In un momento in cui il sovraffollamento carcerario è sotto gli occhi di tutti, L’Aquila torna a dotarsi di un presidio pensato per accogliere, rieducare e reinserire giovani in difficoltà, evitando che vengano sradicati dal territorio e dai propri affetti, e garantendo un trattamento realmente umano, in linea con l’articolo 27 della Costituzione, un esigenza non solo della città ma dell’intera Regione”.
“Comprendiamo il fastidio del PD di fronte a un risultato concreto, ottenuto da chi amministra con serietà e visione. Ma ci saremmo aspettati almeno un po’ più di coerenza. È difficile, infatti, ignorare che furono proprio esponenti del Partito Democratico – come i senatori Michele Fina e Walter Verini – a visitare il Tribunale dei Minorenni nel 2023, riconoscendo l’urgenza della riapertura dell’Istituto e impegnandosi pubblicamente a sostenerla. Com’è possibile che ciò che era “urgente” e “necessario” ieri sia diventato oggi un “fallimento totale”? È bene chiarire che l’Università non è stata cacciata da nessuna parte, come invece si vuol far credere: ha potuto concludere il suo ciclo temporaneo nei locali dell’ex IPM, con piena consapevolezza e in accordo con le istituzioni competenti, e oggi dispone di una nuova sede. Parlare di “espulsione” è semplicemente falso e offensivo per il lavoro di tanti”.
“Inoltre, fa sorridere che chi oggi invoca il “futuro dei giovani” sia lo stesso che ha lasciato oltre 4.000 bambini nei MUSP per anni, senza aver avviato i cantieri promessi ma soprattutto senza un’idea reale di un piano di assetto scolastico. La destra, in pochi anni, ha sbloccato risorse, approvato progetti e messo in moto interventi concreti per uscire dall’emergenza. Chi c’era prima, e oggi fa la morale, non può cancellare il proprio immobilismo con un comunicato polemico”.
“Il PD”, conclude la nota, “eviti dunque di confondere i cittadini con narrazioni ideologiche e contraddittorie. I giovani si aiutano con strutture, servizi e progetti concreti, non con gli slogan e con questo approccio da semi hippy che fa solo sorridere. L’Aquila ha oggi un Istituto moderno, pronto a svolgere la sua funzione rieducativa e sociale. Questa è la realtà. Tutto il resto è propaganda di chi ha esaurito le idee e ora prova a riscrivere la storia”.




