LANCIANO – I sindacati della polizia penitenziaria denunciano i bassi livelli di sicurezza del supercarcere di Lanciano (Chieti) dove negli ultimi sei mesi è stata sequestrata droga e rinvenuti un coltello tascabile, due telefoni cellulari e varie sim card e una pistola finta realizzata col sapone e tinta con lucido delle scarpe, perfettamente identica ad una vera, infine un tentativo di evasione.

I rappresentanti sindacali di Sappe, Ugl, Uilm, Cgil, Osapp, Sinappe, Fsa-Cnpp, chiedono al provveditorato regionale d’Abruzzo un incontro urgente per discutere dell’incremento del numero di agenti, attualmente nettamente inferiore al minimo di garanzia per la sicurezza della struttura penitenziaria, dove a fronte di oltre 300 detenuti vi sono 150 agenti.

“È con profonda amarezza che diamo notizia degli ultimi sviluppi di quella che appare ormai come una vera e propria saga del carcere di Lanciano. Solo la costante abnegazione ed il senso del dovere degli agenti hanno evitato conseguenze peggiori”.

I sindacati hanno anche denunciato la scoperta di un intreccio amoroso due detenuti e il personale sanitario femminile.