L’AQUILA – Ci sono addirittura candidati di Susa (Torino), Rimini e del comune sardo di Gonnosfanadiga (Medio Campidano), tra i 55 componenti delle 7 liste presentate per le elezioni comunali del 5 giugno a Carapelle Calvisio, che conta 82 residenti in provincia dell’Aquila.

Oltre all’uscente Domenico Di Cesare, sono in campo Marisa Chiavaroli, Roberto Di Pietrantonio, Emmanuele Delli Carri, Fabrizio Iannessa, Cristian Centofanti e Mattia Di Girolamo.

Molte liste sono costituite da appartenenti alle Forze dell’ordine, in particolare poliziotti, carabinieri e poliziotti penitenziari. Aspetto che manda su tutte le furie Di Cesare, che annuncia una lettera al ministero dell’Interno e lancia strali.

“È una vergogna – dice – C’è chi è di Barletta e lavora a Milano ed evidentemente qua starebbe più vicino. E intanto si fanno un mese di ferie, visto che per legge non possono fare campagna elettorale mentre sono in servizio!”.

Di Cesare, salvo una breve parentesi da vent’anni alla guida del piccolo Comune, ha deciso all’ultimo momento di ripresentari, dopo che è caduto nel vuoto il suo appello ai giovani ai farsi avanti e alla luce dell’esperienza del vicino Castelvecchio Calvisio, commissariato da un anno dopo che alle elezioni del 2015 l’unica lista in campo, anche in quel caso composta da soli poliziotti, non ha raggiunto il quorum. (m.sig.)