PESCARA – Restano in carcere i tre minorenni accusati di tentato omicidio e rapina aggravata per aver aggredito i due carabinieri lunedì scorso a Sorano.
Lo ha deciso il Gip dei minori Bianca Bellucci che li ha interrogati stamani, convalidando l’arresto e accogliendo la richiesta del pm che aveva chiesto la custodia cautelare nell’istituto minorile in cui cui sono ospitati.
I tre anche stamani avrebbero continuato a indicare come responsabile dell’aggressione il loro amico Matteo Gorelli, 19 anni, attualmente in carcere a Grosseto.
“Tutti i tre restano in carcere – ha detto il giudice Bellucci – salvo ulteriori sviluppi perché le indagini sono ancora in corso: vedremo. Li ho interrogatati e tutti hanno risposto”.
Quanto alle singole responsabilità nella vicenda il gip ha aggiunto: “forse si può ipotizzare una gradazione, ma ripeto, le indagini sono ancora in corso”.
Tra i reati contestati, il pm ha evidenziato anche la resistenza a pubblico ufficiale ma su questo reato non c’è stata convalida dell’arresto, poiché non è previsto nel caso di minori.
LA TAC CONFERMA, GRAVI CONDIZIONI DEL TERAMANO SANTARELLI
TERAMO – Restano gravi le condizioni di Antonio Santarelli, secondo quanto si apprende dal bollettino medico di questa mattina.
L’esame tac, cui è stato sottoposto ieri al Policlinico universitario delle Scotte, ha confermato “le gravi lesioni su base contusivo-emorragica” causate dai colpi infertili dai giovani che stava controllando.
Le condizioni del suo collega Domenico Marino, ricoverato nella clinica oculistica, sono in progressivo miglioramento ed è sottoposto a continuo monitoraggio da parte dell’oculista.
Il direttore sanitario, Flori Degrassi, dopo aver letto il bollettino, ha sottolineato che le lesioni cerebrali di Santarelli, originario di contrada Torrio di Pianura di Guardia al Vomano a Notaresco (Teramo), sono quelle che aveva quando è arrivato in ospedale.
“Dal punto di vista delle condizioni generali – ha detto la Degrassi – quelle fisiche sono stazionarie per cui è stato possibile spostarlo per sottoporlo alla tac.
“Mentre sotto l’aspetto encefalico – ha proseguito – la situazione non è cambiata ma resta grave”.
Intanto a Notaresco c’è molta apprensione per l’evolversi del quadro clinico di Santarelli da parte di parenti e amici del carabiniere ferito da giovani ubriachi di ritorno da un rave party in Toscana.
AGGRESSORE IN CARCERE PREGA E CHIEDE CONDIZIONI DI SALUTE CARABINIERI
L’AQUILA – Prega per loro e chiede continuamente quali siano le condizioni fisiche dei due militari aggrediti a Sorano (Grosseto) lunedì scorso, Matteo Gorelli, 19 anni, il giovane arrestato insieme a tre amici minorenni per il tentato omicidio dell’ appuntato Antonio Santarelli e del carabiniere scelto Domenico Marino, che gli avevano fatto l’alcoltest a cui era risultato positivo.
Lo riferiscono i suoi avvocati, Luca Tafi e Francesco Paolo Giambrone, che stamani hanno avuto con lui il primo colloquio nel carcere di Grosseto.
“Lo abbiamo trovato in un stato di abbattimento molto forte, non fosse altro che per il fatto di trovarsi in carcere. E’ molto frastornato”, hanno affermato i legali.
“Ci ha chiesto continuamente quali fossero le condizioni fisiche dei carabinieri dicendoci che lui pensa sempre a loro e che prega sinceramente, per la loro vita e per i loro familiari. Spera che guariscano”.
Nel colloquio con Gorelli, hanno spiegato i due avvocati, “non abbiamo toccato direttamente l’argomento sull’episodio, ma cercato di farlo rifamiliarizzare con una conversazione normale, spostata su temi più o meno distanti dal fatto. Avremo altri colloqui, anche domani, ma ci vorrà tempo per affrontare direttamente l’argomento per capire cosa è successo lunedì”.
Matteo Gorelli ha chiesto dei libri ai suoi avvocati. Ieri gli é stato fatto un altro prelievo del sangue.




