L’AQUILA – ”Tra me e Cialente c’è un’antichissima sintonia e anche su questa missione siamo assolutamente uniti”. 

In occasione della cerimonia di insediamento di questo pomeriggio, all’Auditorium del Parco, del comitato promotore dell’Aquila a Capitale della cultura europea 2019, la senatrice del Pd Stefania Pezzopane getta acqua sul fuoco circa le voci di presunti dissidi nati con il primo cittadino del capoluogo, Massimo Cialente, riguardo la gestione dell’operazione di candidatura e dei fondi.
 
”Siamo persone che possono pensare diversamente su alcune cose, ma questo è un obiettivo che ci unisce”, chiarisce ancora.  
 
Molto più ironico della senatrice Cialente: ”C’è uno scontro tra me e Stefania, perché stiamo decidendo se il pupazzetto che sarà il nostro logo dovrà ritrarre me oppure lei”. 
 
Il sindaco usa la famosa massima di Walt Disney, ‘Se puoi sognarlo, puoi farlo’, per infondere fiducia a quella parte di aquilani che non crede nella candidatura del capoluogo, cittadini che, secondo il sindaco ”hanno frenato negli anni questa comunità, impossessati da una sorta di cupio dissolvi (desiderio di morire, ndr) – prosegue – Questa città non si riconosce più nella dote più grande che è quella di sognare. Magari potessimo fare un intervento biotecnologico per introdurre questo gene, diventeremmo irrefrenabili. Noi ci crediamo e dovrebbero farlo anche gli aquilani”. 
 
Circa l’affermazione comparsa oggi sulla stampa di Vittorio Sgarbi, secondo il quale la vittoria dell’Aquila sarebbe solo ”un contentino” per il capoluogo, il primo cittadino puntualizza: ”sono molto infastidito da questa cosa. Sono terremotato, ma sono molto orgoglioso”.  
 
Un lavoro di due anni, quello sul dossier presentato ieri al ministero dei Beni culturali e oggi alla cittadinanza, che sancisce l’ufficializzazione della città come aspirante Capitale. 
 
”Il capoluogo era lì puntuale all’appuntamento – dice la Pezzopane – Abbiamo presentato un bel dossier con tante idee, proposte e previsioni finanziare. Adesso, una prima sfida è vinta, ora c’è la competizione: arriverà una commissione a esaminarci e bisognerà fare un palfond di risorse adeguato per promuovere la città e arrivare vincenti all’esame dell’Europa”.  
 
Solo ”un’iperbole”, secondo il coordinatore della candidatura, Errico Centofanti, la sua affermazione-provocazione di qualche settimana fa sul centro storico di Ravenna, in competizione insieme all’Aquila e ad altre, che ”a parte quattro strepitose eccellenze, non vale quello di Paganica”, aveva affermato. 
 
”Ognuno difende il proprio e qualunque città cerca di valorizzare se stessa – conclude –  Noi corriamo per vincere”.