CAPISTRELLO – Più di trecento pneumatici e una carcassa d’auto abbandonata da circa 30 anni, sono stati raccolti nei giorni scorsi in località “Collemozzone”, a millecinquecento metri sul livello del mare, lungo la strada provinciale 30 che collega il comune di Capistrello con il comune di Filettino, una delle zone più belle d’Abruzzo, dove d’inverno si crea una pista di sci di fondo naturale immersa nei suoi faggeti secolari.
Un gruppo di circa trenta volontari si è attivato all’alba come una vera e propria squadra di soccorso ambientale per ripulire la discarica abusiva, ormai lì da molti anni. Un’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale di Capistrello e dal Cai Valle Roveto.
“Noi vorremmo sinceramente non farle queste giornate- commenta il sindaco Franco Ciciotti – perché è sintomo di grande ignoranza gettare questi rifiuti in una località cosi’ bella. Il nostro obbiettivo è quello certamente di ripulire le zone ormai inquinate, ma è sopratutto quello di sensibilizzare i cittadini a non compiere più questi gesti, facendo capire l’importanza di differenziare i rifiuti”.
La giornata ecologica, ha unito Pro Loco di Capistrello, Sci Club Capistrello, a.s.d. Rifugio Viperella Campo Staffi, coordinate dal Club Alpino Italiano sezione della Valle Roveto, Protezione civile di Avezzano e Segen, società addetta alla raccolta rifiuti.
“Tutti uniti per la natura” è lo slogan lanciato da tutte le associazioni presenti.
“Questo è soltanto l’inizio di una serie di giornate ecologiche, invito tutti a partecipare” commenta un volontario del posto, Angelo Fantozzi. La raccolta si è potuta compiere grazie all’ausilio di una gru meccanica messa a disposizione dalla ditta Fratelli Paris autogru, che ha permesso di facilitare la risalita del materiale su strada.
I volontari hanno avvicinato i materiali nel punto massimo dove la gru poteva agire grazie ad una catena umana, risalendo una scarpata profonda più di cento metri.
I rifiuti poi sono stati trasportati nel centro smistamento di Civitella Roveto. L’auto recuperata si presume che sia quella di un incidente mortale avvenuto circa 30 anni fa.





