CAPESTRANO – “Siete i custodi delle terre alte. La Regione è al vostro fianco, come ente di propulsione progettuale e come amica delle aree interne”.

Con queste parole il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, si è rivolto agli amministratori, ai produttori locali, ai professionisti dell’enogastronomia che hanno scelto di investire nei territori dell’Abruzzo montano.

Sono parole che risuonano tra le mura medioevali del restaurato Castello Piccolomini, cuore del borgo di Capestrano (L’Aquila), durante l’evento “Il Guerriero – La storia riapre le porte”.

Una presenza istituzionale che si è concretizzata, simbolicamente, con la consegna ufficiale della bandiera di Regione Abruzzo all’amministrazione comunale di Capestrano.

Il vessillo è passato dalla mani del presidente Sospiri e del vicepresidente della Giunta, Emanuele Imprudente, a quelle del sindaco, Antonio D’Alfonso.

È sempre Sospiri a riassumere gli obiettivi principali della manifestazione, organizzata dalla Fondazione Crea (Consiglio regionale eventi): la promozione della nostra enogastronomia e viticoltura di quota, ossia di prodotti di altissima qualità, che rispondono ai cambiamenti climatici e che si adattano alle nuove tecniche dell’agricoltura sostenibile; un momento musicale dedicato al Guerriero di Capestrano; un evento artistico che vuole lanciare il Castello quale centro propulsore  di attività culturali di respiro regionale”.

Proprio sul Guerriero, si sofferma ancora il vertice dell’Assemblea Legislativa Regionale, sottolineando la volontà di restituire alla regione un simbolo identitario. “Il nostro è un guerriero gentile”, ha detto Sospiri e precisato: “Una statua dai lineamenti essenziali, ma che racchiude la fierezza dell’Abruzzo e la regalità della nostra storia”.

Dopo la mattinata dedicata alla presentazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio, con la realizzazione di prodotti semplici, frutto di materie prime che hanno il sapore delle terre dei tratturi e racchiudono l’essenza delle cucine tradizionali ancora oggi custodite tra le case di pietra sei borghi abruzzesi, si è svolto il momento di approfondimento dedicato ai temi della sostenibilità, del territorio e dei vini d’altura.

Dopo l’introduzione del sindaco di Capestrano, Antonio D’Alfonso e del presidente Sospiri, sono intervenuti l’assessore regionale alla Cultura, Roberto Santangelo, e il vicepresidente della Giunta, Emanuele Imprudente, gli chef Marcello Spadone (La Bandiera) e Giuseppe Tinari (Villa Maiella), l’imprenditore vitivinicolo, Domenico Pasetti. Tra il pubblico anche la consigliera regionale Antonietta La Porta.

A seguire è intervenuto il soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Massimo Sericola, su “Il guerriero e la sua storia”: un approfondimento storico-culturale che ha ripercorso l’epopea della statua del Guerriero, dal ritrovamento degli anni ’30, alla recente ricollocazione nel Museo Archeologico Nazionale d’Abruzzo di Chieti, alla scelta di inserire il manufatto italico all’interno dello stemma regionale.

La giornata si è chiusa con “Notte della Stella di Franco Marulli”, con performance artistiche, con figuranti in abiti tipici abruzzesi, pensate per valorizzare le atmosfere della Transumanza tra le antiche mura del castello.