CAPESTRANO – C’è anche un dipendente comunale, dell’ufficio Tecnico del Comune di Capestrano, in provincia dell’Aquila, Giovanni Giansante, 39 anni, tra le persone agli arresti domiciliari accusati di aver rubato cinquantadue opere d’arte in legno, sottratte dal magazzino del Comune.

Si tratta di manufatti lignei appartenenti al convento di San Giovanni da Capestrano e provenienti da un’ala attualmente in ristrutturazione.

Le altre persone arrestate ai domiciliari sono Vincenzo Di Iulio 48 anni, e Flaviano Gentile, 54 anni, mentre il quarto uomo, Marco Sablone, è stato solo denunciato, perché non raggiunto entro i termini per la flagranza di reato.

Le opere d’arte sono state sequestrate e, dopo gli accertamenti del caso, saranno restituite al convento.

L’operazione è stata condotta dai carabinieri della Compagnia di Sulmona e in particolare le stazioni di Capestrano e Fontecchio, allertati da un cittadino che dal balcone di casa in piazza Capponi a Capestrano ha visto e riconosciuto tre dei quattro ladri che si erano introdotti nella proprietà comunale dove si trova l’ufficio postale, il presidio medico, la palestra e altri locali pubblici.

Dura la condanna del sindaco Antonio D’Alfonso, anche considerando che “le opere trafugate non hanno grande valore economico, ma affettivo per la nostra comunità”.