L’AQUILA – “Basta con i vigili-sceriffo, non c’è equilibrio tra prevenzione e repressione”.

Alcuni automobilisti e pedoni lamentano ad AbruzzoWeb la gestione della situazione del traffico del capoluogo da parte dei vigili urbani.

Nelle ultime settimane, infatti, è palpabile l’insofferenza dei cittadini aquilani, costretti ogni giorno a fare i conti con la “giungla” post-sisma tra piani regolatori improponibili nel 2011, buche e voragini varie, “Schumacher” criminali e tanti, forse troppi automobilisti che non hanno ancora imparato, per esempio, le semplici leggi che regolano il traffico nelle rotatorie.

Ad allargare ulteriormente il già desolante quadro, stando alle segnalazioni dei cittadini, ci sarebbero anche le forze dell’ordine, definite dai più “assolutamente inadeguate”.

Se è giusto far fioccare le multe per eccesso di velocità e applicare severe sanzioni a coloro i quali pensano che le strade siano terre di conquista per bulli al volante, “è altrettanto giusto rendersi conto che gli automobilisti e i pedoni onesti andrebbero messi in condizioni ottimali”, come spiegano alcuni “tartassati” degli ultimi giorni.

“Non ne possiamo più di sceriffi che per fare cassa si preoccupano solo di sventolare le multe in faccia alle persone – tuonano in coro – mentre a pochi metri dall’autovelox ci sono buche pericolosissime e in giro per la città la segnaletica è addirittura offensiva per chi guida, i parcheggi insufficienti e la prevenzione generale fa acqua da tutte le parti”.

“I guai per chi si comporta bene alla guida restano – concludono – c’è pure chi viene sanzionato se va a 35 chilometri l’ora in prossimità di un incrocio; poi, però, una volta rimessa in moto l’auto, deve ritornare in guerra da solo, nonostante i vigili urbani abbiano personale e mezzi a sufficienza per gestire una città forse ancora più grande dell’Aquila. Eppure, il lunedì i loro uffici sono chiusi tutto il giorno. Non ne possiamo più”. (r.s.)