L’AQUILA – Non c’è pace intorno al Festival degli incontri dell’Aquila. Ieri è arrivato l’out out del ministro della cultura Dario Franceschini, del Partito democratico, che ha invitato “a porre in essere tutti gli atti volti ad assicurare lo svolgimento del Festival secondo il programma previsto”, il sindaco Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia, che invece il festival lo vuole riprogrammare, perché lo considera “una costosissima carnevalata della sinistra”, ribadendo che a poche settimane dall’avvio non c’è nemmeno un cartellone definitivo. Definendo non gradita in particolare la presenza dello scrittore Roberto Saviano, “in una città nobile, aristocratica, plurale”, come è a suo avviso L’Aquila.
Oggi a sostegno di Biondi, i senatori di Fratelli d’Italia Antonio Iannone e Giovanbattista Fazzolari, annunciano un’interrogazione a Franceschini, sulle “inadempienze commesse dalla direttrice artistica del Festival”, Silvia Barbagallo, sui costi dell’evento, giudicati spropositati, e “sulle gravi opacità che sono emerse, con l’auspicio che su questa vicenda sia attenzionata a dovere sia dalla Corte dei Conti e sia dall’Autorità Nazionale Anticorruzione”.
Fanno quadrato intorno al sindaco a L’Aquila il capogruppo Luca Rocci di L’Aquila Futura, e Margherita Paoletti, portavoce cittadina di Gioventù Nazionale.
Torna invece a lanciare bordate contro Biondi il centrosinistra, con Stefania Pezzopane, deputata aquilana del Pd, con Lelio De Santis consigliere comunale dell’Italia dei Valori, e con Pierluigi Iannarelli, segretario del Circolo Sinistra Italiana L’Aquila.
Biondi terrà comunque domani alle ore 11, nella sede comunale di Villa Gioia, una conferenza stampa assieme ai gruppi consiliari di centro destra, per una risposta a Franceschini.
“Il ministro Dario Franceschini – scrivono nella nota i senatori Fdi – farebbe bene ad evitare inutili polemiche e inaccettabili ingerenze. Infatti, se si fosse documentato, non si sarebbe avventurato in incaute dichiarazioni e avrebbe potuto constatare le inadempienze commesse dalla direttrice artistica del Festival Internazionale degli Incontri, che dovrebbe svolgersi a L’Aquila per celebrare il decennale del tragico terremoto che colpì il capoluogo abruzzese. Una festa verso cui la principale preoccupazione sembra essere non tanto quella della commemorazione, ma piuttosto di coinvolgere il solito circuito caro alla sinistra”.
E ricordano che “la direzione artistica non ha coinvolto il Comune, così come previsto dall’accordo sottoscritto tra il Ministero e il sindaco Biondi, e inoltre non avrebbe provveduto a far approvare il programma dal CdA dell’Istituzione Sinfonica Abruzzese, ente attuatore del Festival. Senza considerare che il presidente dell’Isa ha accertato che la stessa direttrice artistica è inadempiente”.
Di ben altro avviso la deputata Pd Pezzopane: “Il ministro Franceschini è stato chiaro. Il Festival si deve fare. Lo si faccia bene e nei tempi giusti. Se dovesse servire una proroga, mi adopererò come abbiamo fatto per il Bimillenario di Ovidio per ottenerla. La si smetta pero’ di fare continue polemiche sterili e figuracce. Possibile che una occasione straordinaria come il decennale debba diventare un ring per esibire il desiderio di “pieni poteri” ? Non mi risulta che di fronte ad uno stanziamento ingente e complessivo di 1 milione e 400 mila euro da parte dello Stato per le celebrazioni del decennale il sindaco abbia ritenuto e per tempo di promuovere un vero coinvolgimento della città e delle sue istituzioni nei tempi giusti. Il sindaco Biondi ha siglato tutti i protocolli d’intesa e concordato ogni passaggio nel comitato del decennale con l’ex sottosegretario Vacca, che ha invitato il sindaco stesso a non mettere veti e ha chiesto che non ci fossero ingerenze politiche. Il sindaco Biondi la smetta di mettersi di traverso con scuse e polemiche e pensi al futuro dei nostri giovani!
“Se ci fosse stato veramente un ritardo nella programmazione perché non riconvocare il comitato, rivedere velocemente le problematiche, trovare la strada per risolverle invece di alzare un inutile polverone politico su Saviano e Zero Calcare? Il Mibac ed il Parlamento hanno ritenuto giustamente il decennale un evento a cui dare un risalto nazionale ed internazionale. Mettiamoci dunque tutti insieme al lavoro perché L’Aquila possa guardare al futuro e pensare al 2029 come un obiettivo concreto. Si ragioni sulla straordinaria opportunità. Si dedichi il #festivalincontri ai giovani aquilani, alle loro speranze, con un pensiero a chi non c’è più”, conclude Pezzopane.
De Santis osserva che “assistiamo da settimane ad uno scontro assurdo fra la direttrice del Festival, Silvia Barbagallo, ed il sindaco, Pierluigi Biondi, su una manifestazione culturale finanziata dal Ministero dei Beni culturali che può dare solo lustro e prestigio alla città. Lo scontro è diventato oggetto di polemiche incredibili, che hanno occupato le pagine di giornali nazionali, sulle posizioni politiche e sul gradimento o meno di personaggi, come Roberto Saviano, e mai sul programma della manifestazione e dei sui contenuti culturali. Su sollecitazione epistolare del sindaco, il ministro, Dario Franceschini, ha risposto con chiarezza che tutte le fasi dell’iter di ideazione della manifestazione sono state concordate fra Ministero e Comune e che, quindi, il Festival deve essere svolto e senza interferenze politiche dell’Amministrazione comunale”.
“Capisco il puntiglio del Sindaco – prosegue l’esponente Idv -, che vuole essere protagonista nelle scelte di una manifestazione che si tiene in città per il decennale del sisma, ma non giustifico il modo pregiudiziale di criticare e di ostacolare, senza prospettare eventuali miglioramenti in nome del pluralismo culturale, che appare dettato da una sua posizione politica. L’Aquila ha bisogno di rilanciare la sua identità di città di cultura e di arte, offrendo alla comunità locale e nazionale le migliori proposte culturali, gli eventi innovativi, l’esperienza di personaggi ed artisti di chiara fama, senza avere paura delle loro idee. Avrebbe anche bisogno, e questo può essere il compito dell’Amministrazione comunale, di valorizzare e di incentivare la presenza degli enti e delle Istituzioni culturali del nostro territorio dentro il programma di queste importanti manifestazioni.
Mi permetto, pertanto, di invitare il Sindaco, Pierluigi Biondi, che è anche il mio sindaco e dei tanti estimatori di Saviano(!), a prendersi un caffè con la Direttrice del festival, lontano dai taccuini dei giornalisti, a contribuire sul piano culturale a migliorare il programma ed a dare il suo Ok, senza perdere altro tempo, perché i puntigli possono soddisfare un orgoglio personale, ma non favoriscono la crescita di una città”.
“Il Festival Internazionale degli Incontri 2019 s’ha da fare – taglia corto Iannarelli di Sinistra Italiana -. Il sindaco Biondi ha bandito da L’Aquila artisti a lui non congeniali, come Saviano e Zerocalcare, farneticando motivazioni di bilanciamento politico, esercitando così di fatto una censura sugli indirizzi culturali. Ma la cultura può funzionare solo se resta intatto il principio del libero pensiero.
Censurare persone come Saviano, che a causa delle sue denunce ha rinunciato da anni a vivere una vita normale, equivale a schierarsi dalla parte delle mafie. Per questo motivo noi del Circolo di Sinistra Italiana L’Aquila abbiamo promosso questa raccolta firme a tutela della libertà di espressione e contro ogni forma di censura. Liberiamo L’Aquila, liberiamo le idee”.
Di ben altro avviso Rocci, che stigmatizza anche i post molto aggressivi contro il sindaco comparsi in questi giorni su facebbok.
“Dalla stampa locale – esordisce Rocci – apprendiamo che siano state lanciate dichiarazioni medioevali nei confronti del sindaco Pierluigi Biondi evocando contro di lui addirittura la ghigliottina, esempio dei tempi più bui della nostra umanità, ma che oggi plasticizza come viene invece interpretata da alcune correnti ideologiche la politica. È inaccettabile passare con tanta facilità dal piano politico a quello strettamente personale; entrando nel tema di ciò che si contesta al sindaco possiamo dire che questa amministrazione di centro-destra è sempre stata garante di una pluralità di vedute e soprattutto aperta a tutte le proposte senza badare al colore politico degli esponenti”.
“Esempio sono i diversi artisti che in questi anni hanno calcato i palchi della Perdonanza o dei Cantieri dell’Immaginario, non certo artisti di riferimento solo per il centro-destra. Per questi motivi esprimiamo solidarietà al sindaco Biondi e rispediamo al mittente questi oggettivi atteggiamenti di odio che non fanno altro che allontanare i giovani dalla sana politica e danneggiare l’intero territorio”, osserva Rocci.
Margherita Paoletti, portavoce di Gioventù Nazionale, spiega infine che “Passano i decenni ma la maschera non hanno il coraggio di buttarla via. Quella maschera da agnellini del ‘buon senso’ degli appelli al ‘comune sentire’ infarcito di ipocrisia che non perdono occasione per usare ogni mezzo per imporre una direzione culturale ancora falsamente convinti di esprimere una volontà popolare. Il movimento giovanile della sinistra probabilmente scrive da un altra città non conoscendo bene la realtà dei fatti. Definiscono il sindaco Pierluigi Biondi come una persona che vuole totalizzare ideologicamente la cultura cittadina. Come si può dire che questo sindaco vuole totalizzare ideologicamente la cultura aquilana? Basta essere più attenti e meno distratti andando a rivedere il tabellone degli eventi estivi della scorsa estate e dello scorso anno”.
“Tutti gli artisti che sono avvicendati – prosegue Paoletti -hanno rappresentato una pluralità culturale ben variegata. Basta ricordare che la chiusura dei cantieri dell’immaginario è stato affidata certo Goran Bregovic (artista da una sensibilità politica non proprio affine a quella del centro destra).Si vuole ancora far credere che il buon senso è quello declamato da personaggi che già occupano tutti gli spazi televisivi e della comunicazione e che hanno come unico obiettivo quello della denigrazione dell’avversario di turno, di avviare una caccia alle streghe sviando dalle questioni del Paese reale. Citano un programma di eventi ma in questo non c’è nulla di definito, nulla di organizzato e, soprattutto, non vi è alcun coinvolgimento delle realtà culturali cittadine, che pure i giovani della sinistra invocano a loro sostegno”.






