PESCARA – La politica che cerca di ripartire dai valori superando la caduta delle ideologie. E se la politica di cui parliamo è quella di centrodestra i valori saranno la salvaguardia della vita, la famiglia, la lotta alla droga e i principi di patria, nazione e appartenenza a una comunità.
Sono stati questi i temi al centro del quarto corso di formazione politica organizzato dalla fondazione Cantiere Abruzzo a Pescara, presso l’hotel Villa Immacolata, che ha visto una due giorni i cui lavori sono stati coordinati dal docente di bioetica dell’università “d’Annunzio” Massimo Pasqualone e organizzati dal presidente della fondazione Cantiere Abruzzo, senatore Fabrizio Di Stefano.
La due giorni si è conclusa oggi, sabato 24, con il senatore Di Stefano che ha tenuto le conclusioni del corso e ha parlato della necessità di ricorrere a punti fermi, immutati nel tempo, che possano far avvicinare le persone comuni, e soprattutto i giovani, a una politica con la “p” maiuscola.
“Altrimenti – ha rimarcato il senatore – si rischia che la politica diventi specchietto per le allodole per chi vi scorge solo qualcosa di effimero ed esteriore”.
“Siamo molto soddisfatti – ha continuato Di Stefano – sia per la partecipazione riscontrata anche quest’anno sia per il livello dei relatori invitati la cui presenza ha richiamato l’attenzione sul nostro appuntamento anche delle telecamere dei tg nazionali”.
Nella prima giornata, oltre al professor Pasqualone, che ha parlato di eutanasia, hanno tenuto relazioni il professor Massimo Micaletti, docente di diritto amministrativo della “d’Annunzio”, che ha intrattenuto il pubblico sul testamento biologico e su quello bioetica.
Nella giornata conclusiva si sono alternati il direttore dell’Ido di Roma (Istituto di ortofonologia) Federico Bianchi di Castelbianco che ha parlato dell’educazione ai valori e il docente di dottrine politiche all’università della Calabria Spartaco Pupo, membro dell’istituto di politica diretto da Alessandro Campi, che ha intrattenuto i corsisti con una relazione sul conservatorismo sociale. (ar.ia)





