L’AQUILA – È stata fissata per il 10 aprile l’udienza sull’inchiesta del presunto abbassamento dei canoni concessione delle terre civiche alla Campo Felice Spa.
Chiesti nei giorni scorsi il rinvio a giudizio dal pm Antonietta Picardi per il sindaco di Rocca di Cambio (L’Aquila) Gennarino Di Stefano e per altre 6 persone.
Per tutti (così come riferisce il quotidiano Il Messaggero) si ipotizza il reato di abuso d’ufficio e per il primo cittadino del paese aquilano anche quello di rifiuto in atti d’ufficio in relazione alla delibera comunale in cui si prevedeva l’abbasssamento del canone di concessione.
Insieme a Di Stefano gli altri indagati sono Simone Sulpizio (26 anni), Piero Pietropaoli (37), Pio Di Stefano (65), Isidoro Franceschi (51), Matteo Franceschi (36) e Santino Spaziani (55), tutti di Rocca di Cambio.
Questi avrebbero avvantaggiato intenzionalmente la società Campo Felice concedendo un’opera ritenuta inagibile dalla commissione di collaudo.
Il sindaco di Rocca di Cambio avrebbe poi partecipato alle delibere sull’utilizzo del laghetto artificiale dentro il progetto strategico di Campo Felice e sull’assegnazione provvisoria dei pargheggi del sito: la sua mancata astensione risulterebbe un valido elemento di accusa, perché il primo cittadino, in qualità di direttore di stazione e affittuario di due immobili concessi alla Campo Felice, avrebbe avuto interessi personali con la società beneficiaria.






