L’AQUILA – Alla fine è stato bloccato il “mini rave party” organizzato per questa mattina a Campo Felice e camuffato da “Fiesta Privada”, che è anche il nome dell’associazione che lo organizza assieme allo staff della discoteca Guernica di Pizzoli (L’Aquila).

Motivo dello stop imposto dalle forze dell’ordine, la mancata autorizzazione da parte della prefettura dell’Aquila.

Tre persone, inoltre, sono state denunciate per detenzione di stupefacenti dopo i controlli della Guardia di finanza.

Da quanto si è appreso, una tensostruttura era stata montata su un terreno demaniale ma dato in concessione all’hotel “La vecchia miniera” nel versante del comune di Lucoli della piana di Campo Felice.

Intorno all’ora di pranzo è cominciato lo smontaggio della tensostruttura, gli organizzatori hanno alzato bandiera bianca.

Il sindaco di Rocca di Cambio, Gennaro Di Stefano, interpellato da AbruzzoWeb ha spiegato che “già da tempo mi ero opposto a questa iniziativa”.

Più esplicito il collega di Lucoli, Valter Chiappini: “So che il mini rave non doveva essere fatto – ha spiegato a questo giornale – ma a parte questo l’ente che amministro non ha competenza. Ho ricevuto una cordiale comunicazione da parte della prefettura per conoscenza”.

Da quanto appreso dallo stesso primo cittadino, la richiesta di autorizzazione è stata bocciata “perché era una pratica vuota”.

Chiappini nei giorni scorsi ha anche scritto una lettera a tutte le forze dell’ordine: “Sono a conoscenza del mini rave ma non ho mezzi per intervenire e garantire l’ordine pubblico”, questa in sintesi la sua richiesta d’aiuto.

Richiesta giunta a destinazione e recepita: tanto è vero che questa mattina a Campo Felice c’erano tutte le forze dell’ordine, carabinieri, polizia e guardia di finanza.

Proprio le Fiamme Gialle hanno condotto un’operazione antidroga, mettendo a segno alcuni sequestri di “roba” evidentemente pronta per il rave.

Da capire ora rimane se sulla manifestazione sia stata messa una pietra tombale oppure se l’appuntamento è soltanto rinviato.

Una decisione che influirà anche sul destino dei quattrini già incassati dagli organizzatori per la prevendita dei biglietti. (cr.al.) – (alb.or.)

I SEQUESTRI DELLA GUARDIA DI FINANZA

Superlavoro delle Fiamme Gialle nei controlli antidroga prima del rave (poi saltato) a Campo Felice.

In particolare, la Guardia di finanza ha sistemato autopattuglie lungo la strada per arrivare all’area del rave, schierando anche i suoi cani antidroga da stamattina alle 7.30.

Controllate 100 persone, 3 denunce e numerosi sequestri: 40 grammi di marijuana, 1 grammo di cocaina, 10 grammi di hashish, 7 segnalazioni di assuntori in prefettura.

Quanto alle denunce a piede libero, due sono di Avezzano (L’Aquila), U.D., 23 anni, e S.C., 24, che avevano dosi già pronte per lo spaccio contenute in involucri di plastica. Da quanto si è appreso, non sono stati arrestati perché incensurati e perché la droga era di tipo leggero e in modesta quantità. Anche uno dei dj, romano, F.R., 25 anni, è stato denunciato: aveva 11 grammi di “maria”.

Le operazioni della Gdf in ottica-rave fanno il paio con quelle condotte in questi giorni di grande afflusso sulle piste da sci: ieri ci sono state altre7 segnalazioni, altri 7 grammi sequestrati di hashish e 2 di marijuana sempre a Campo Felice, dove continuerà la vigilanza sugli impianti aperti. (alb.or.)

GLI ORGANIZZATORI SI OPPONGONO ALLO STOP

Non prendono posizione sulle cause dello stop gli organizzatori dell’evento Fiesta Privada che doveva tenersi questa mattina nella piana di Campo Felice su un terreno demaniale ma dato in concessione dell’hotel “La vecchia miniera” nel versante del comune di Lucoli della piana.

Rimangono sul vago e non chiariscono come mai non avessero le autorizzazioni indispensabili per dare il via alla festa, come dichiarato dal sindaco di Lucoli, Valter Chiappini.

“Non so bene cosa sia successo di preciso – ha affermato ad AbruzzoWeb l’addetto alla comunicazione dello staff, l’aquilano Claudio Mastracci – questa mattina le forze dell’ordine non hanno permesso lo svolgimento della festa, sembra per mancanza delle autorizzazioni necessarie”.

“La gente ha reagito molto male, si è lamentata dell’organizzazione chiedendo il rimborso delle prevendite – ha ammesso Mastracci – la festa di questa sera al Guernica, invece, si farà”.

“I biglietti del mancato evento saranno in qualche modo rimborsati”, chiarisce infine l’addetto.

Minaccia invece querela nei confronti di questa testata il direttore artistico dell’associazione Fiesta Privada, da cui il “mini rave” prende nome, che non ha voluto rivelare il suo, invece, di nome.

L’articolo su cui si avvisa dello stop della festa è a suo dire “diffamatorio”.

“Non ho intenzione di rilasciare dichiarazioni – ha esclamato – anzi, a breve sarete contattati dal mio legale”.

Fiesta Privada da dieci anni organizza a Roma, toccando parte dell’Italia e in alcuni casi anche dell’Europa, feste con le caratteristiche del rave ma che fino ad ora non avevano mai creato problemi.

Un addetto alla reception dell’hotel “La vecchia miniera” ha infine rimandato i commenti agli organizzatori della manifestazione.