AVEZZANO – Daniela Rodorigo, originaria di Avezzano (L’Aquila) è stata rimossa dal suo ruolo di dirigente del ministero della Salute per delle campagne di comunicazione contestatissime.
Sua è infatti la firma delle campagne del Fertility day che negli ultimi giorni hanno generato polemiche.
Lo scrive oggi il quotidiano Il Centro.
Prima il depliant con tanto di sveglia pronta a ricordare a tutte le donne che l’orologio biologico cammina velocemente, poi la locandina con le buone compagnie da frequentare e le cattive da evitare – con una foto di sorridenti ragazzi americani e uno scatto di un ragazzo di colore e un gruppo di amici – sono costati all’avezzanese il posto.
A decidere la rimozione dall’incarico della Rodorigo, avvocatessa, è stato il ministro Beatrice Lorenzin dopo la valanga di accuse contro il suo operato e quello del suo staff.
Sembra si sia trattato di una svista che però ha esposto il ministero e tutto il suo organigramma a un tam tam di polemiche senza fine.
La Rodorigo è finita sotto la gogna mediatica anche per il super stipendio pari a 236mila euro lordi l’anno, compenso analogo a quello percepito dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.



