L’AQUILA – La Direzione investigativa antimafia di Napoli ha sequestrato nel basso Lazio e all’Aquila beni per oltre 100 milioni di euro a un’organizzazione contigua al clan dei Casalesi, applicando anche la misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per 3 anni a tre pregiudicati.
Società, ditte individuali, fabbricati, terreni, vetture e rapporti finanziari nella disponibilità di Gennaro De Angelis di 66 anni, Aladino Saidi di 33 e Antonio Di Gabriele, di 65, sono stati sequestrati a Castrocielo, Cassino, Aquino, Frosinone, Formia, Gaeta, Roma e L’Aquila. Sequestrati anche titoli finanziari ed una concessionaria di auto di lusso.
Il provvedimento è stato adottato dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Frosinone, a seguito di una proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata dal Direttore della Dia, Antonio Girone, sostenuto nel dibattimento di prevenzione dal pm presso la Procura di Frosinone, Tonino Di Bona.
L’operazione è stata chiamata “Verde bottiglia” dal colore di una Jaguar fornita al boss Francesco Schiavone, detto Sandokan.
GLI APPARTAMENTI NELL’AQUILANO
L’AQUILA – Tra i beni sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia di Napoli a tre componenti di un gruppo legato al clan dei Casalesi, al cui vertice c’è Gennaro De Angelis, anche immobili in provincia dell’Aquila.
Sigilli infatti sono stati apposti a due immobili a via Cucchiarelle a Rocca di Mezzo, formalmente intestati a Michele De Angeli, figlio del referente di Casalesi nel basso Lazio.
TOTO (FLI) PLAUDE A MAGISTRATI E FORZE DELL’ORDINE
L’AQUILA – “Desidero esprimere il mio plauso a magistrati e inquirenti della Direzione investigativa antimafia di Napoli per l’operazione con la quale è stato disposto il sequestro di società e beni immobili per un valore di oltre 100 milioni di euro, che ha interessato anche il territorio abruzzese”.
Lo afferma il coordinatore regionale di Futuro e libertà per l’Italia, Daniele Toto.
COISP L’AQUILA: COMPLIMENTI AI COLLEGHI NAPOLETANI
L’AQUILA – Il sindacato di Polizia Coisp, in una nota esprime la propria soddisfazione per l’operazione portata a termine dalla Dia di Napoli: “I nostri fervidi complimenti vanno indirizzati in primo luogo a tutti quei colleghi che, con la propria tenacia e volontà, hanno continuato imperterriti ad effettuare attività investigativa ad ampio raggio fino a raggiungere gli esiti prefissati”.
“Perché, e questo va detto a gran voce – prosegue la nota – nonostante i tagli del governo e nonostante provino in tutti i modi a farci demordere dalla nostra volontà di prestare il nostro servizio, vestire la divisa del poliziotto significa essere pervasi da un’innata passione. Possiamo ancora dire che l’Abruzzo è un’isola felice, forse questo campanello d’allarme non va però sottovalutato, bisogna tenere alta la guardia e prevedere investimenti di uomini e mezzi affinché la criminalità e la ‘cricca’ trovino come oggi forze dell’ordine e magistrati pronti ad accoglierli”.
“Complimenti – conclude il Coisp – a chi non demorde e combatte oggi e sempre per i propri ideali e per difenderli”.






