L’AQUILA – Partirà dall’Aquila, e più precisamente dal Santuario della Madonna Fore, l’avventura di Mauro Maiolli e Antonio Di Manno, due ultra-atleti di fama nazionale, che proveranno a coprire i 430 chilometri, e i più di 18.000 metri di dislivello positivo, del Cammino Naturale dei Parchi, in meno di una settimana.
Una vera e propria impresa, se si pensa che originariamente il disegno dell’itinerario è stato suddiviso in venticinque tappe, con una durata consigliata, per i camminatori sportivi e gli amanti del trekking, di quattro settimane.
Una rivoluzione temporale che vede anche l’inversione del senso di marcia, a rendere ancor più complessa la positiva riuscita dall’impresa: la partenza, infatti, sarà dall’Aquila, per dirigersi poi verso il centro di Roma, dove si concluderà, sette giorni e sei notti dopo, nella suggestiva location del Circo Massimo.
Abbiamo deciso di intraprendere questo percorso perché, spiegano i due atleti, dopo tanti anni di attività agonistica, spesso nello stesso team, in questo periodo di assenza forzata dalle gare avevamo il desiderio di un’impresa che ci mettesse in gioco con noi stessi, e ci ponesse alla prova sia sotto l’aspetto fisico, che sotto quello mentale.
Dopo aver studiato approfonditamente il Cammino Naturale dei Parchi (CNP), un percorso che si estende dal Lazio all’Abruzzo, nato nel 2016 per valorizzare le bellezze naturali del centro Italia, Mauro Maiolli e Antonio Di Manno hanno deciso di accorpare molte delle frazioni previste dalla guida originale, rimodulandone la progressione, senza però variarne il tracciato: ecco, dunque, che le tappe raggiungeranno anche i 70 chilometri in un solo giorno, con le soste notturne che verranno effettuate ad Amatrice, Antrodoco, Pescorocchiano, Orvinio, Livata e Palestrina, prima di raggiungere la Capitale.
Due uomini da soli, alla ricerca di un’impresa che verrà compiuta in totale autosufficienza, quindi senza il supporto di un team, ma portando con loro tutto quanto necessario per poter arrivare a Roma: un equipaggiamento in grado di poter garantire il proseguo del percorso anche in condizioni di meteo avverso, con l’ausilio di barrette energetiche, carbogel e integratori salini come base di alimentazione. Sappiamo che sarà un’esperienza molto dura, proseguono Maiolli e Di Manno, la difficoltà maggiore sarà nel cercare di recuperare velocemente le energie tra un giorno e l’altro.
Il fattore meteorologico, inoltre, sarà fondamentale per uno sviluppo ottimale dell’attività. Da non sottovalutare, poi, il consumo energetico, che se non ben monitorato, potrebbe far precipitare la nostra condizione fisica: sarà fondamentale, chilometro dopo chilometro, il reintegro delle calorie e dei liquidi consumati.
La partenza di ogni tappa sarà intorno alle 6:00 del mattino, in modo da poter sfruttare il più possibile il fresco delle prime ore della giornata, provando a coprire circa 40 chilometri prima della sosta per il pranzo, a seguito della quale concludere il percorso di giornata. La prima frazione, che come detto avrà inizio a L’Aquila si concluderà ad Amatrice: una scelta fortemente voluta da entrambi gli atleti, che vogliono così unire simbolicamente le due città che negli scorsi anni sono state colpite da tremendi terremoti.





